Lotta al terrorismo, il G7 dei ministri degli Interni chiede la collaborazione delle autorità governative, del mondo dell’industria e della società civile

Napoli. L’utilizzo sempre maggiore di Internet da parte di organizzazioni terroristiche ha spinto i ministri degli Interni dei Paesi del G7, riuniti ad Ischia (Napoli) hanno convenuto che le società continueranno ad avere un ruolo proattivo. Dovranno garantire un’azione decisiva per rendere le loro piattaforme più ostili al terrorism. Nello stesso tempo dovranno sostenere azioni per potenziare l’empowerment dei partner della società civile nello sviluppo di narrative alternative online.

Un momento della conferenza stampa finale
(Foto dal sito del Miinistero dell’Interno)

In particolare, i ministri hanno ritenuto aumentare gli sforzi congiunti in quattro principali aree operative: utilizzo di tecnologie automatizzate per la rapida rilevazione e la rimozione dei contenuti terroristici nonché per la prevenzione della loro ulteriore diffusione; condivisione delle migliori prassi e tecnologie per migliorare la resilienza delle società più piccole; miglioramento della nostra base di conoscenza attraverso la ricerca e lo sviluppo; potenziamento dell’empowerment dei partner della società civile per sviluppare narrative alternative.

L’obiettivo è di sviluppare forme di cooperazione contro il terrorismo su Internet, sulla base dei principi di reciproca responsabilità e fiducia, difesa dei valori condivisi di libertà, inclusa la libertà di espressione.

Nello stesso tempo si proseguirà il dialogo e si garantirà un follow-up anche a livello di esperti. A questo proposito, i ministri hanno concordato sulla necessità di assegnare un ruolo significativo al Global Internet Forum to Counter Terrorism nonché di sostenere le società più piccole affinché sviluppino le capacità per combattere l’uso distorto per fini terroristici delle loro piattaforme.

La riunione ministeriale del G7 ha anche accolto con favore la creazione di una Rete di Ricerca Globale da parte del Global Internet Forum, con i rappresentanti delle istituzioni accademiche ed esperti per sviluppare congiuntamente l’analisi dell’uso di tecnologie da parte dei terroristi.

Al vertice ad Ischia hanno partecipato il commissario europeo per la Migrazione, gli Affari Interni e la Cittadinanza, quello per l’Unione della Sicurezza, il segretario generale di Interpol. Alla sessione dedicata al contrasto della minaccia terroristica sulla rete, uno speciale approfondimento nell’ambito della riunione ministeriale, hanno partecipato anche rappresentanti di Google, Microsoft, Facebook e Twitter.

Visto che le organizzazioni terroristiche fanno un uso distorto di Internet per diffondere l’ideologia, reclutare nuovi combattenti, incitare agli attacchi, fornire guide sui metodi di attacco e raccogliere fondi per finanziare le loro azioni, i ministri degli Interni hanno ritenuto “urgente lavorare in collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, incluse le autorità governative, il mondo dell’industria e la società civile”.

Il summit è stato anche importante per dare un nuovo impulso nel migliorare ulteriormente il partenariato con il mondo dell’industria, sviluppato nel quadro dell’EU Internet Forum a partire dal 2015 e rafforzato da iniziative autonome intraprese dall’industria di Internet, come il Global Internet Forum to Counter Terrorism.

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