Marina Militare: anche il nuovo anno al servizio del Paese e della collettività

di Lia Pasqualina Stani

  Dalla cerimonia di avvicendamento al comando tattico dell’Operazione Mare Sicuro (OMS) svoltasi sul ponte di volo della Fregata Europea Multi Missione (FREMM) Carabiniere, ormeggiata nella Stazione Navale Mar Gande di Taranto, sono passati pochi giorni.

Gli uomini e le donne della FREMM Alpino, attuale unità di bandiera dell’Operazione Mare Sicuro (OMS), hanno trascorso l’ultimo giorno dell’anno in mare. Tutti gli “equipaggi” della Forza Armata che operano sopra e sotto il mare, in terra ed in cielo, in Italia e all’estero durante il periodo festivo (circa 2000 uomini e donne) e non solo, operano tutto l’anno con professionalità, spirito di sacrificio e determinazione per la salvaguardia della sicurezza nazionale e a supporto della collettività.

 

Campagna Nave Alpino in Nord America

La FREMM Alpino dopo la campagna navale in Nord America di due mesi, tra maggio e giugno 2018, occasione di confronto con le Marine alleate e di addestramento per aumentare i livelli di prontezza, nel segno della continuità anche nel 2019 sarà impegnata per i prossimi due mesi nell’OMS. Con la Marina Militare, l’OMS rappresenta la risposta della Difesa alle disposizioni del Governo a seguito dell’aggravarsi della crisi libica. Dal 12 marzo 2015, è stato schierato in mare un Dispositivo aeronavale con la missione di svolgere, in applicazione della legislazione nazionale e accordi internazionali vigenti, attività di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima nel Mediterraneo centrale.

Addestramento Marina Libica

Tutte le unità navali sono supportate dalla componente aerea imbarcata e dalla componente sommergibili della Forza Armata, in coordinamento con il Corpo della Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e altri Corpi dello Stato, impegnati a tutela degli interessi nazionali nel Mediterraneo Centrale, per garantire la sicurezza delle linee di comunicazione marittime, il contrasto alla criminalità dedita a traffici illeciti, la protezione del naviglio nazionale e delle piattaforme estrattive presenti nelle acque internazionali a nord della Libia.

Assistenza ad un peschereccio durante Operazione Mare Sicuro

In porto a Tripoli è presente anche Nave Lipari per sostenere con il personale tecnico civile di bordo, il supporto tecnico-logistico-manutentivo alla Guardia Costiera e Marina libiche, e da settembre 2018 anche ai fucilieri della Brigata Marina San Marco, inquadrati nella Task Force “Ippocrate” che nell’ambito della missione bilaterale di assistenza e supporto (MIASIT) difendono la base e assicurano l’ospedale da campo italiani.

Fino al mese di febbraio 2019, la Marina Militare ha dispiegato un’aliquota della Brigata Marina San Marco presso l’aeroporto di Misurata.

Brigata Marina San Marco per addestramento Marina Libica

Un solido e prosperoso futuro si costruisce da un presente concreto e da un passato proattivo: con il mare sempre più protagonista dello sviluppo sostenibile dell’economia nazionale e internazionale, il 2018 è stato un anno molto impegnativo per la Marina Militare. Premessa fondamentale è che per uno Stato peninsulare come il nostro Paese esteso nel Mediterraneo, la Marina Militare possiede unità navali militari polifunzionali per trasportare aeromobili, supporti logistici, scortare gruppi navali mercantili, fornire servizi di intelligence e raggiungere zone difficili. Oltre ad una forza di superficie, si avvale di un efficace componente subacquea, di una componente aerea ad ala fissa e rotante imbarcata, di un gruppo di unità anfibie e da sbarco ed una valida forza cacciamine. Con gli investimenti necessari per il continuo adeguamento imposto anche dalle continue e imprevedibili necessità del Paese, a difesa degli interessi nazionali e non, in ambito nazionale ed internazionale, la costruzione delle nuove Unità navali sta compensando il progressivo disarmo delle vecchie Unità.

Nel 2018 il personale ed i mezzi della Marina Militare, hanno operato senza sosta dal Mar Artico all’Antartide, in Mar Mediterraneo come negli oceani a tutela degli interessi nazionali per una continua attività di presenza e sorveglianza degli spazi marittimi.

Calendrio 2019 della Marina Militare Italiana

Intenso è stato il lavoro dei Palombari del Comando Subacquei e Incursori (COMSUBIN) nel 2018, per le numerose attività condotte a salvaguardia della pubblica incolumità, svolgendo operazioni subacquee ad alto rischio, necessarie a ripristinare le condizioni di sicurezza della navigazione e della balneabilità. Sono più di trentottomila i manufatti esplosivi rinvenuti e neutralizzati nei mari, fiumi e laghi italiani ed oltre quarantatremila i proiettili di piccolo calibro bonificati. E nel 2019 giorno dopo giorno è possibile ammirare le foto che il fotografo Massimo Sestini, ha realizzato per il calendario istituzionale 2019 dal titolo “Palombari ed Incursori nella Marina Militare”, un prodotto editoriale a scopo benefico a favore della fondazione “Operation Smile”.

Operation Smile per i Weekend Clinc a bordo di Nave Cavour

Dopo l’esperienza positiva del febbraio 2010, quando Operation Smile e la Marina Militare hanno collaborato a bordo della portaerei Cavour per la missione “White Crane” in soccorso alla popolazione di Haiti, colpita da un violento terremoto, nel 2013 iniziò il progetto “Un Mare di Sorrisi”. L’impegno congiunto è continuato nel corso della campagna del 30° Gruppo Navale, durante il periplo dell’Africa, e prosegue ancora nelle efficienti strutture ospedaliere di Nave Cavour.

Il progetto “UN MARE DI SORRISI” vede insieme la Marina Militare e i medici volontari della Fondazione Operation Smile Italia Onlus, con l’obiettivo comune di aiutare bambini e adulti affetti da labiopalatoschisi, e da malformazioni o esiti di malformazioni della testa e del collo. Quando le Unità della Squadra navale sono ferme in porto e non sono impegnate in missioni militari, le sale operatorie di cui dispongono sono messe a disposizione dei chirurghi di Operation Smile per i “weekend clinic” a bordo dell’Unità navale.

Per identificare e fermare navi in sospette attività di traffico illecito di migranti, al fine di contribuire agli sforzi dell’UE per combattere ed eliminare il modello di business del traffico di esseri umani nel Mediterraneo centro-meridionale e prevenire l’ulteriore perdita di vite umane in mare, anche nel 2018 la Marina Militare ha garantito costantemente una Unità navale per l’operazione dell’Unione Europea a guida italiana “EUNAVFOR Med Sophia”. Dal 7 ottobre 2015, come concordato dagli ambasciatori dell’UE in seno al Comitato di sicurezza del 28 settembre, l’operazione è passata alla fase 2 che comporta la ricerca e il sequestro in alto mare delle navi sospettate di essere utilizzate per il contrabbando di esseri umani. Il mandato dell’Operazione Sophia è stato rafforzato con l’aggiunta di due ulteriori compiti: la formazione della Guardia Costiera e della Marina libica e occorre contribuire all’attuazione dell’embargo sulle armi in alto mare al largo delle coste della Libia posto delle Nazioni Unite.

Sea Guardian

Per l’Operazione marittima denominata “Sea Guardian”, con lo scopo di incrementare il coordinamento tra l’attività dell’Alleanza atlantica e quelle dell’Unione Europea, per migliorare la difesa e la sicurezza collettiva, assicurando maggiori sinergie e sfruttando le peculiarità di ciascuna organizzazione, la Forza Armata ha reso disponibili alla NATO le navi Espero, Euro e Scirocco. L’Operazione Sea Guardian incrementa il coordinamento tra l’attività della NATO e quelle dell’Unione Europea condotte con l’operazione Eunavformed Sophia nel Mediterraneo, per migliorare la difesa europea e la sicurezza collettiva. Tra i compiti assolti nell’ambito della sicurezza marittima è inclusa la sorveglianza degli spazi marittimi di interesse (Maritime Situational Awareness) e il contrasto al terrorismo marittimo, assicurando la formazione a favore delle forze di sicurezza dei paesi rivieraschi (Maritime Security Capacity-Building). Le forze navali assegnate all’operazione possono effettuare attività di interdizione marittima, di tutela della libertà di navigazione, di protezione delle infrastrutture marittime sensibili e il contrasto alla proliferazione delle armi di distruzione di massa.

Nave Margottini nelle acque del Golfo di Aden per la Eunavfor Somalia

Nel 2018, per un impegno senza sosta per la salvaguardia delle linee di traffico marittimo di interesse nazionale fuori dal Mediterraneo, la Fregata Europea Multi Missione (FREMM) Carlo Margottini ha navigato fino al Mare Arabico e all’Oceano Indiano. Nella “DIMDEX 18” una campagna finalizzata anche a rafforzare la cooperazione multinazionale e il dialogo tra i Paesi, per promuovere in modo integrato il “Sistema Italia”, nave Margottini ha affiancato e supportato le attività dell’industria nazionale. La dislocazione medio-orientale di Nave Margottini, durata in totale circa 7 mesi, si è completata con la partecipazione all’operazione di contrasto alla pirateria dell’Unione Europea “EUNAVFOR Atalanta”.

A dicembre 2018, dopo quattro mesi in missione antipirateria ha fatto rientro una delle più recenti FREMM, nave Federico Martinengo.

La Marina Militare ha reso possibile la presenza italiana anche nel Mar Artico: da alcuni anni richiama l’attenzione della comunità internazionale per i rilevanti mutamenti di natura climatico-ambientale e geopolitici.

Attività a bordo di Nave Alliance per “High Nort 18”

Con Nave Alliance è ritornata per ben due volte al Polo Nord, fra i mari d’Islanda e Groenlandia, oltre il Circolo Polare Artico, per la prima volta durante l’inverno artico, per sostenere importanti attività di ricerca prima nell’ambito della missione scientifica svolta con il Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE) della NATO e, successivamente, per partecipare alle campagne idro–oceanografiche “Calypso 18”, “NREP 18” e “High North 18”, durante le quali sono state condotte centinaia di ore di attività scientifica nell’area a Nord – Ovest delle Isole Svalbard.

Campagna “High North 18”

Nave Alliance è un’unità polivalente di ricerca che svolge principalmente attività condotte dal Centro di Ricerca e Sperimentazione Marittima (Centre for Maritime Research and Experimentation – CMRE), per conto dell’Organizzazione Scientifica e Tecnologica (Science and Technology Organization – STO) della NATO. Dal marzo 2016 è iscritta al registro del naviglio militare ed equipaggiata con personale della Marina Militare grazie a un’intesa del dicembre 2015 fra la Marina Militare e il CMRE. La Marina Militare attraverso l’Istituto Idrografico partecipa da due anni al Tavolo Artico, fornendo il supporto specialistico al gruppo di lavoro EPPR (Emergency, Prevention, Preparedness and Response) dell’Artic Council. Rilevante è il ruolo assunto dalla Forza Armata per il tramite dell’Istituto Idrografico, come “marine focal point” della comunità scientifica nazionale in Artico. Un ruolo di rilievo raggiunto con la costituzione del Reparto di Geofisica Marina ed Oceanografia presso l’Istituto Idrografico e l’elevata dinamicità dimostrata dallo stesso sin dalla sua costituzione.

L’area polare artica è nodo cruciale per comprendere l’evoluzione del clima, il suo impatto sul pianeta e sull’economia globale. E dove si fondono aspetti ambientali, socioeconomici e geostrategici si colloca il motivo della presenza dell’Italia nell’area Artica.

La Marina Militare, con l’ausilio di piattaforme e strumenti per la ricerca in ambito marino dell’Istituto Idrografico della Marina, contribuisce a migliorare la conoscenza sulle evoluzioni di quell’ambiente marino per meglio garantire la sicurezza e il libero utilizzo delle risorse.

A conclusione dei percorsi per la formazione e l’addestramento degli allievi presso gli Istituti di Formazione della Forza armata posti alle dipendenze del comando Scuole della Marina, in linea con le tradizioni marinaresche ed i valori etici e morali, le Navi scuola a vela della Marina Militare sono state impegnate nelle campagne d’istruzione. Rappresentano un elemento cardine nella formazione del personale della Marina Militare impegnato sia in navigazione durante le soste nei vari porti nazionali ed esteri in numerose attività didattiche ed addestrative, come quelle ad esempio svolte nell’ambito delle discipline marinaresche, professionali e della formazione etico-militare, per far propri i valori di fedeltà, disciplina e senso del dovere per far acquisire l’importanza del lavoro di squadra, che caratterizza ogni marinaio nell’assolvimento dei compiti della Forza armata al servizio della collettività.

Rientro Unità’ Campagne d’istruzione 2018

Insieme al Cacciatorpediniere Luigi Durand De La Penne, Nave Vespucci ha portato nuovamente il tricolore in Nord Europa e, per la prima volta nella sua storia, dopo aver toccato la capitale dell’Islanda, nel mese di agosto 2018 ha raggiunto e superato il Circolo Polare artico. Nave Palinuro ha svolto la sua campagna d’istruzione nel Mediterraneo centrale, spingendosi fino in Mar Nero. Nave De La Penne ha attraversato le “colonne d’Ercole” per toccare le sponde atlantiche dell’Africa centrale, mentre le unità a vela minori Orsa Maggiore, Caroly e Corsaro II, hanno gravitato nel Mediterraneo centrale ed occidentale.

La presenza delle suddette Unità in contesti marittimi diversificati, ha assicurato una proficua attività di promozione del made in Italy in aree diverse ed eterogenee garantendo un efficace ritorno d’immagine per le Forze Armate italiane e per il Sistema Paese.

Un anno, il 2018, trascorso nel segno dell’impegno operativo e nell’ambito “duale” in numerose iniziative che unitamente alla funzione prettamente militare, delineano le capacità “complementari” in senso più ampio, spaziano dal settore ambientale, allo scientifico, al sociale fino al settore umanitario.

Nave Italia per la Fondazione Tender To Nave Italia Onlus

La campagna di Nave Italia a favore della Fondazione Tender To Nave Italia Onlus ha regalato a persone con disagio sociale o disabilità psicofisiche un’esperienza di vita emozionante a bordo del brigantino più grande del mondo, inquadrandole in specifici percorsi terapeutici, al fine di far crescere la propria autostima ed acquisire maggiore consapevolezza delle proprie capacità. La Fondazione promuove la cultura del mare e della navigazione come strumenti di educazione, formazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia. I beneficiari sono associazioni non profit, onlus, scuole, ospedali, servizi sociali, aziende pubbliche o private che promuovano azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie. Nave Italia, il più grande brigantino a vela del mondo, è iscritta nel quadro del naviglio militare dal 19 marzo 2007 e l’equipaggio è formato da personale della Marina Militare. Il progetto Nave Italia è un modello unico e vincente di grande impegno e solidarietà civile, in cui la cultura del mare e della navigazione, di cui la Marina Militare è custode, diventano strumenti di educazione, formazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia.

Anche le immersioni organizzate dagli operatori del Comando Subacquei e Incursori della Marina (Comsubin) hanno permesso di far vivere momenti di libertà a “subacquei speciali”.

Le camere iperbariche attivate presso il Centro Ospedaliero Militare di Taranto e il Comando Subacquei ed Incursori di La Spezia hanno consentito di salvare vite umane mediante il trattamento di pazienti civili in situazioni di emergenza.

Concerto d Natale 2018 della Banda Musicale della Marina Militare Italiana

Il concerto di Natale 2018 della Banda “dei Professionisti del Mare” all’Auditorium Parco della Musica di Roma, è stato dedicato alla Fondazione Francesca Rava NPH Italia onlus, per raccogliere fondi con la capillare distribuzione dei prodotti solidali con l’obiettivo di dare una speranza a bambini meno fortunati e, in particolare, con la costruzione di una scuola nelle zone terremotate delle Marche.

Martina Colombari per Fondazione Rava con il Capo di Stato Maggiore della Marina Militatre, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli

La collaborazione per tutte le attività a carattere umanitario, tra la Fondazione Rava e la Marina Militare è nata nel 2010, in occasione della tragedia del terremoto di Haiti, quando nave Cavour, attraversò l’oceano in aiuto alla popolazione colpita.

Il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta durante la Giornata della Marina celebrata ad Ancona

Il 2018 è stato per la Marina Militare l’anno della memoria, legato alle commemorazioni della fine del primo conflitto mondiale e alla celebrazione del Centenario dell’impresa di Premuda, la più  audace azione navale della Prima Guerra Mondiale. E’ stata celebrata ad Ancona la giornata dedicata a 100 anni dalla storica Impresa di Premuda. La notte fra il 9 e il 10 giugno 1918 una sezione composta dai MAS “15” e “21” al comando del capitano di corvetta Luigi Rizzo, lascia il porto di Ancona dirigendosi verso l’isola di Premuda per un normale rastrellamento allo scopo di accertare la presenza in zona di campi minati.

Durante le operazioni di perlustrazione, le unità intercettano la potente squadra navale austriaca composta di due corazzate, un cacciatorpediniere e sei torpediniere che, uscita dalla base nemica di Pola, sta dirigendo verso il canale di Otranto. Ha origine una delle più brillanti azioni navali della Prima guerra mondiale, nel corso della quale, a conclusione di un attacco condotto con incredibile audacia e grande perizia, il comandante Rizzo silura e affonda la corazzata Santo Stefano. L’’impresa modificò profondamente l’attuazione di un piano politico e strategico che avrebbe portato le forze austriache, con ogni probabilità, a ottenere la supremazia navale in Adriatico e forse nel Mediterraneo.

Giuramento Solenne a Taranto

In occasione della ricorrenza della “Giornata della Marina”, gli allievi del 20° corso normale marescialli e i volontari a ferma prefissata (VFP1) hanno giurato fedeltà alla Repubblica italiana. Dopo diciassette anni sulla Rotonda del Lungomare di Taranto: una cerimonia svolta alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli e delle autorità civili e militari cittadine.

Attività addestrative durante Mare Aperto

Queste sono alcune tra le più significative attività condotte dalla Marina Militare nel 2018: un anno appena trascorso, intenso di attività operative, addestrative, scientifiche e di eventi sociali, umanitari per tutti gli uomini e le donne della Marina Militare al servizio del Paese e dei cittadini, e con un passato dalle basi solide e concrete, l’anno appena iniziato non potrà che rafforzare il lavoro, la determinazione, la professionalità e la passione di tutti i “Professionisti del Mare”.

(Foto Marina Militare)

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