Marina Militare. Capitano di Fregata Milos Argenton (comandante FREMM Alpino): “Dal punto di vista operativo sull’unità sono imbarcati sistemi di supporto al comando e sistemi d’arma all’avanguardia”

Di Salvatore Pappalardo

Siracusa. La Fregata europea multi missione Alpino (FREMM) della Marina Militare ha ormeggiato in questi giorni al “molo Capitaneria” del porto di Siracusa.

La FREMM Alpino al porto di Siracusa

L’unità, al comando del Capitano di Fregata Milos Argenton, nasce dal programma italo-francese FREMM (Fregata Europea Multi Missione). È stata varata il 13 dicembre 2014 nel cantiere di Riva Trigoso (Genova) e consegnata alla Marina Militare il 30 settembre 2016.

Il comandante di Nave Alpino, Capitano di Fregata Milos Argenton

Il 9 giugno 2017 ha ricevuto la bandiera di Combattimento a Civitavecchia. È la quinta FREMM costruita, la quarta in versione “anti sommergibile” (Anti Submarine Warfare – ASW).

Imbarca un equipaggio di 168 tra uomini e donne, quasi la metà rispetto alle precedenti Fregate. E, grazie ai suoi 200 posti letto totali, è in grado di ospitare lo staff di un comando complesso, un team di Forze speciali ed una squadra di specialisti per l’impiego di due elicotteri medio-pesanti. Sulla funzione della Fregata abbiamo intervistato il comandante della Nave.

Da quanto tempo è al comando dell’unità?

Ho assunto il comando di Nave Alpino il 1 ottobre 2018, quando l’unità navale era impegnata in attività operativa in mare.

Cosa significa essere il comandante di una FREMM?

Le FREMM rappresentano un’eccellenza – in termini di progettazione, sviluppo e realizzazione – della produzione navale militare delle Marine più evolute, è perciò un privilegio ma anche una grande responsabilità essere al comando di una simile unità. In queste moderne Fregate, prodotte dall’industria nazionale, ritroviamo la perfetta sintesi di qualità della fattura, ingegno e creatività, tratto comune del made in Italy.

In generale, essere il comandante di una nave comporta delle responsabilità sicuramente importanti e onerose, soprattutto nei confronti dell’equipaggio. La responsabilità del comandante riguarda nel complesso l’impiego dell’unità navale quando impegnata in operazioni reali, sia nei mari italiani che in acque internazionali, volte a garantire la sicurezza marittima e delle vie di comunicazione, o quando la stessa si trovi ad affrontare periodi di addestramento”.

Quanto è importante l’equipaggio nella gestione dei compiti durante una missione?

Nave Alpino, come le altre FREMM, è un gioiello di tecnologia, sulla quale sono state adottate soluzioni innovative, con una conseguente riduzione del personale grazie alla presenza di apparati caratterizzati da un elevato livello di automazione.

Tuttavia gli strumenti tecnologici sono solo un mezzo a supporto del militare che rimane sempre l’elemento centrale. L’equipaggio riveste dunque un ruolo chiave nel raggiungimento delle missioni della nave e la preparazione che viene richiesta, sia a livello di singolo componente che di team di lavoro, è molto più elevata rispetto al passato, ciò richiede un costante addestramento e una formazione continua.

Quali tipi di attività/missioni può compiere una FREMM?

Le unità della Marina Militare svolgono attività di presenza e sorveglianza con l’obiettivo principale di creare sicurezza nelle aree di interesse nazionale garantendo l’impiego legittimo del mare. Per comprendere l’importanza di queste attività basti pensare alla quantità di merci e persone che ogni giorno si muovono sul mare.

Tutto questo è affrontato dagli equipaggi a bordo delle unità militari con grande responsabilità, consapevoli del compito che la Marina Militare e la nazione ci assegnano. Nello specifico il nostro obiettivo è verificare ciò che avviene nell’area di pattugliamento assegnata, in modo da poter essere pronti ad agire e riuscire a prevenire qualsiasi situazione di potenziale pericolo.

La plancia di comando di Nave Alpino

L’Alpino è una Fregata che, proprio grazie all’elevata tecnologia di bordo, compie principalmente operazioni navali antisommergibile, in particolare durante la scorta di un gruppo navale e può assumere anche la funzione di unità navale sede di comando.

L’unità , come molte altre navi della Squadra Navale, è dotata di ampia flessibilità di impiego che la rendono idonea anche in una vasta gamma di attività a favore della collettività nell’ambito di quelle che vengono definite capacità duali o complementari della Forza Armata.

La FREMM Alpino è definita di nuova generazione. Mi può illustrare le caratteristiche della nave e come sono migliorate le capacità operative grazie all’introduzione degli innovativi sistemi tecnologici?

La nave è stata costruita con tecnologie avanzate e assolutamente al passo con i tempi.

L’automazione a bordo permette di controllare a distanza numerosi impianti come quelli per la lotta antincendio e antifalla e di avere sempre la cognizione di tutto quello che succede nei locali interni della nave e sui ponti esterni, grazie alla presenza di sensori e di telecamere a circuito chiuso.

Dal punto di vista operativo sull’Alpino sono imbarcati sistemi di supporto al comando e sistemi d’arma all’avanguardia. Vi è la presenza di un sonar a scafo e di un particolare sonar rimorchiato che permettono di raggiungere distanze elevate per la scoperta dei sommergibili.

È anche una nave che, in condizioni di normale pattugliamento, utilizzando i motori elettrici principali, ha un bassissimo consumo di combustibile ed una elevata autonomia.

Le FREMM rispondono ai più moderni standard abitativi per il personale in modo da permettere all’equipaggio di affrontare serenamente anche lunghi periodi di impiego in mare.

Per queste caratteristiche molti Paesi stranieri hanno dimostrato interesse verso le FREMM.

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