Marina Militare, dodicesima edizione del “Regional Seapower Symposium”

di Ilaria Urbano

Venezia. Nella Sala Squadratori dello storico Arsenale, la Marina Militare sta ospitando, fino a domani, la dodicesima edizione del “Regional Seapower Symposium” (XII Venice RSS).

Un’opportunità unica offerta ai rappresentanti delle principali marine del Mondo di incontrarsi, conoscersi e promuovere il dialogo, la cooperazione internazionale e la sicurezza marittima. Un approccio inclusivo ed equilibrato con l’obiettivo di consolidare il cluster marittimo e rafforzare, nell’opinione pubblica, la sensibilità e la consapevolezza della centralità del mare per il benessere e la sicurezza internazionali.

Nel corso di tre differenti sessioni, verranno affrontati temi quali l’evoluzione del quadro giuridico marittimo internazionale nella corsa degli attori a regolamentare gli spazi marittimi; lo sviluppo capacitivo delle Marine del futuro, soluzioni tecniche ed innovazioni tecnologiche per affrontare i compiti tradizionali e le nuove sfide emergenti; infine, come si può definire oggi il concetto di potere marittimo, nelle dimensioni politica, diplomatica, economica, culturale e militare.

Come ha ricordato l’ammiraglio di divisione Pier Federico Bisconti, capo del 3° reparto dello stato maggiore della Marina.  “Pur essendo alla 12esima edizione, l’idea nasce nel 1996, quando a Newport, negli Usa, nella conclusione dell’International Seapower Symposium si è sentita l’esigenza di un forum marittimo a livello regionale per il Mediterraneo e il mar Nero”.

Da allora la Marina Militare organizza il The Regional  Seapower Symposium a cadenza biennale a Venezia.

Durante le undici edizioni svoltesi nell’ultimo ventennio, il Simposio di Venezia si è confermato come un’eccellente occasione di confronto inclusivo, scambio di idee, di ricerca di soluzioni nel campo marittimo e navale, costituendo uno strumento ideale di approfondimento delle reciproche conoscenze tra tutti gli attori, istituzionali e non, che condividono con la Marina Militare Italiana, sfide ed interessi comuni.

Ad aprire i lavori  il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, alla presenza di alte cariche civili e militari.

 

L’Ammiraglio di-Squadra Giuseppe Cavo Dragone

Il Capo di Stato Maggiore ha cosi’ commentato: “Oggi l’interpretazione del potere marittimo non è più solo economica e militare, ma anche culturale e diplomatica. È questo il messaggio che vogliamo cercare di veicolare in questi 4 giorni”.

Tema conduttore del XII Venice RSS e’ “Shaping our Navies for the Blue Century”, argomento di grande attualità con il quale si analizzerà il ruolo delle Marine nell’affrontare le sfide connesse con la sicurezza delle reti marittime globali nel cosiddetto Blue Century.

Ammirabile il discorso di apertura tentuo dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli il quale ha dichiarato:

“Mari e oceani aperti, sicuri e liberi restano una condizione necessaria per uno sviluppo sostenibile e legittimo delle nostre Nazioni, delle nostre comunita’ e delle nostre economie (…) Sistemi multi-ruolo, a pilotaggio remoto,sfruttamento ragionato di nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale per la gestione dei big data offrono opportunita’ sconfinate nel dominio marittimo”. Ha sottolineato infine Vecciarelli che concludendo:” le nostre marine militari dovranno mantenere la loro tradizionale flessibilita’, preservando il loro ampio ventaglio di strumenti per garantire ai decisori politici le opzioni piu’ utili alla risoluzione”.

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