Marina Militare: se il #IlTuoFuturoèilMare iniziano gli Open Day per visitare l’Accademia Navale di Livorno

Di Lia Pasqualina Stani

Livorno. La passione per il mare portò l’ultimo figlio maschio di Giuseppe Garibaldi, Manlio, a scegliere come palestra di vita e di formazione professionale l’Accademia Navale Militare di Livorno.

I valori che si trasmettono in Accademia da circa centotrentasette anni sono l’amore per la Patria, il senso dell’onore, la disciplina interiore: queste sono solo alcune delle qualità da leader da sviluppare quotidianamente nei futuri comandanti, che si troveranno ad operare anche in scenari internazionali e dovranno essere all’altezza dei compiti che il Paese affida alla Forza armata. Dovranno saper comandare degli uomini e sapendo di essere seguiti in qualsiasi condizione a bordo di una nave e non solo.

 

#IlTuoFuturoèIlMare

 

Per vedere e capire da vicino la vita quotidiana, le attività addestrative e formative degli allievi dell’Accademia Navale di Livorno, gli Open Day organizzati nei giorni 19 e 26 gennaio in occasione del bando di concorso  per 110 posti da allievo della 1°classe dell’Accademia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 102 del 28.12.2018- 4°Serie Speciale e con scadenza il 28 gennaio 2019, sono un’opportunità per conoscere una realtà ad alta specializzazione  professionale con strumenti didattici innovativi per la formazione degli Ufficiali e un percorso di vita caratterizzato da studi universitari, disciplina e sport.

Per ulteriori dettagli sulla Marina Militare, sull’Accademia Navale e sul concorso è possibile visitare il sito istituzionale www.marina.difesa.it all’interno della sezione dedicata al “Concorso Accademia Navale 2018”.

L’Accademia Navale permette di unire la passione per il mare allo studio, infatti con le università di Pisa, Genova, Napoli e Trieste si gestiscono corsi di Laurea Magistrale per gli Ufficiali dei diversi Corpi:

  • Scienze Marittime e Navali per gli Ufficiali del Corpo di Stato Maggiore;
  • Laurea in Ingegneria Navale, Ingegneria Civile ed Industriale, Ingegneria delle Telecomunicazioni per gli Ufficiali del Corpo del Genio della Marina Militare suddivisi nelle specialità del Genio Navale delle Infrastrutture e delle Armi Navali;
  • Laurea Magistrale in Giurisprudenza per gli Ufficiali del Corpo di Commissariato;
  • Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia per gli Ufficiali del Corpo Sanitario;
  • Laurea in Scienze del Governo e dell’Amministrazione del Mare per gli Ufficiali delle Capitanerie di Porto.

Tutti i corsi di laurea consentono agli allievi di ricoprire incarichi di crescente importanza per un futuro impiego sul mare e per il mare.

Oggi allievo Accademi Navale di Livorno, domani Palombaro ed Incursorsore

È interessante sottolineare che nel piano di studi alcune materie dei vari corsi di laurea sono studiate in lingua inglese, oltre al seminario di leadership che fa parte di un corso sviluppato interamente in inglese.

Lo studio della lingua inglese è fondamentale anche per confrontarsi con molti allievi frequentatori di diversa nazionalità.

Ai normali corsi di laurea sono aggiunte quotidianamente tutte le attività di arte marinaresca, di canottaggio, di vela ed altre discipline sportive.

La selezione prevede una serie di prove ed aiutano gli allievi a sentirsi come parte di un equipaggio che andrà a formare la prima classe dei vincitori del concorso.

La vita in Accademia è scandita da orari predefiniti, da attività continue ed impegnative: bisogna essere in grado anche di apprendere in breve tempo le discipline da studiare. Le esperienze e le emozioni che si vivono sono uniche e sarebbe impossibile poterle assaporare fuori da questo concreto ed entusiasmante percorso formativo dal punto di vista professionale e personale.

Proprio in questo percorso per tutti gli allievi, fondamentale sarà il ruolo del Comandante alla Classe: è il responsabile ed il referente dell’intero programma di formazione di tutti gli allievi del primo anno. È una guida etica, morale e militare durante tutti gli anni in cui gli allievi resteranno in Accademia. Il rapporto con l’allievo si costruisce giorno dopo giorno ed è soddisfacente vederli dopo anni come Ufficiali. Per l’anno accademico 2018/2019 Comandante alla prima classe dell’Accademia Navale è il Capitano di Corvetta Rino Gentile.

In Accademia si insegna soprattutto ad affrontare le proprie paure e vincerle. Spetta al direttore dei corsi allievi ed ufficiali, responsabile dell’educazione di tutti i frequentatori, occuparsi non solo dell’aspetto intellettuale ma anche dal punto di vista fisico, comportamentale, attitudinale e caratteriale.

Simulatore di Plancia delle Fregate Europee Muti Missione (FREMM)

Chi visiterà l’Accademia Navale durante gli Open Day del 19 e 26 gennaio potrà probabilmente guardare da vicino il simulatore di plancia in attività addestrativa in uno scenario di navigazione presente nella plancia principale: è identica ad una console in dotazione alle nuove unità navali come le Fregate Europee Multi Missione (FREMM) della Marina Militare. Gli aspiranti alla terza classe conseguono l’abilitazione alla guardia in plancia di livello basico proprio nella console FREMM in posizione centrale con la cartografia elettronica e un tavolo di carteggio convenzionale costantemente aggiornato sulla successiva posizione della nave. Nella console comunicazione necessaria durante l’addestramento ed il lavoro con le navi in formazione si simula ad esempio, un rifornimento laterale con un’altra nave. Anche la console radar, fondamentale per la navigazione, come tutte le altre console, devono essere gestite dall’Ufficiale di guardia in plancia giornaliero.

La navigazione fornisce agli allievi alla prima classe, in futuro impiegati sulle navi della Forza armata come Ufficiali di Coperto e Ufficiali di Stato Maggiore, le nozioni di carteggio comprendendo elementi essenziali come la brevità, la sicurezza e la facilità nello scegliere una rotta priva di pericoli, da seguire con la nave. A bordo della nave scuola Amerigo Vespucci durante la campagna addestrativa, si sancisce il passaggio alla fase pratica dopo la fase teorica svolta in Accademia Navale, con gli esercizi pratici effettuati a bordo. Per effettuare un punto nave sarà necessario riconoscere i punti cospicui lungo le coste o utilizzare il sestante, così come gli antichi navigatori, tracciando la rotta dell’unità. Controllate le previsioni metereologiche si possono identificare e scegliere le rotte più idonee da seguire.

Durante lo studio della cartografia per la navigazione

Ad affascinare i giovani visitatori e non solo sarà anche la Sala Storica delle Bandiere in cui vengono esposte tutte le bandiere di tutti i corsi dell’Accademia fin dal 1931. La bandiera ed il motto contraddistinguono ogni corso e vengono scelti solitamente al termine della campagna addestrativa svolta al primo anno. Proprio la bandiera infatti non è solo un simbolo ma ha un valore cospicuo dal punto di vista umano in quanto riassume proprio nelle immagini raffigurate, l’esperienza finale della campagna estiva e di tutte le esperienze fatte in un anno.

L’Accademia comprende aule, laboratori, piscina, palestra, cinema, auditorium che “guardano” verso il mare. La biblioteca custodisce volumi di astronomia, manuali di navigazioni, portolani, libri di matematica, geometria e opere delle esplorazioni geografiche riguardanti il periodo che va dal Settecento al primo Ottocento.

I visitatori dopo aver percorso il viale alberato dall’ingresso del cancello di San Jacopo posto sul lungomare di viale Italia, all’esterno dell’edificio a tre piani formato da tre ali perpendicolari che racchiudono l’ampia “Piazza d’armi” interna, potrà osservare l’ala principale a tre facce prospiciente il mare, sormontata da una torre quadrata con orologio. Sul frontone della facciata interna si legge il motto “Patria e Onore”.

Frontone facciata interna con il motto “Patria e Onore”

Rivolto verso il mar Ligure sul lato del cortile non occupato da edifici troneggia un brigantino interrato, l’Alfredo Cappellini, i cui pennoni sono utilizzati dagli allievi dell’Accademia per esercitarsi nella manovra di apertura delle vele.

L’Alfredo Cappelini, brigantino interrato

Divisi per sezioni, in ordine di altezza, gli allievi che salgono per primi sono quelli che vanno sui pennoni più alti e poi sugli altri pennoni a seguire. Successivamente si “bordano” le vele, o meglio si mollano i nodi che tengono le vele per farle scendere, affinché possa prendere vento. Questa esercitazione prospetta gli allievi per l’attività in mare ma è la parte finale del corso “Lavoro in quota” che si divide in una parte teorica dove si studia tutto ciò che concerne la sicurezza durante il lavoro e nella pratica si impara ad utilizzare i dispositivi di protezione individuale. Tutte queste fasi sono seguite da un nostromo con un’esperienza dovuta a molteplici anni di imbarchi su navi come l’Amerigo Vespucci.

Le vele “bordate” del brigantino Cappellini

 

Se il mare rappresenta il futuro per lo sviluppo economico nazionale e mondiale, la Marina Militare Italiana vive da protagonista anche il secolo della “Blue Economy” caratterizzato da commerci marittimi intensi che costituiscono la risorsa primaria non solo del nostro Paese ma della Comunità internazionale.

Sala Interna dell’Accademia Navale di Livorno

Con il bando di concorso in atto per accedere all’Accademia Navale di Livorno, oltre alla possibilità di vivere un’esperienza professionale e personale unica, i giovani italiani ed Ufficiali del futuro avranno l’opportunità di mettersi quotidianamente al servizio del Paese e della collettività, impegnati in missioni nazionali ed internazionali, fronteggiando anche eventuali situazioni di emergenza. I giovani che sceglieranno di vivere l’esperienza di entrare in Marina Militare e in particolare modo in Accademia Navale saranno i futuri Ufficiali che rappresenteranno non solo la Marina Militare ma l’Italia in giro per il mondo.

 

(Foto Marina Militare)

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Autore