Marina Militare, sabato a Venezia si terranno le celebrazioni solenni del 100° anniversario del conferimento del nome “San Marco” alla Fanteria di Marina

Venezia. Si svolgeranno, sabato prossimo, in Piazza San Marco le celebrazioni solenni del 100°aAnniversario del conferimento del nome “San Marco” e della concessione dello stemma del Leone alato alla Fanteria di Marina.

Un mezzo da sbarco del Reggimento San Marco

BREVE STORIA DELLA FANTERIA DI MARINA

Il 21 marzo 1861, a quattro giorni dalla proclamazione del Regno d’Italia, il capo del Governo e ministro della Marina Camillo Benso Conte di Cavour sottopose al Re Vittorio Emanuele II di Savoia questo decreto, nel quale veniva illustrata l’opportunità di istituire un Corpo speciale con il nome di Fanteria Real Marina: “Fra i Corpi che costituiscono la Marina da guerra appo ogni Potenza marittima, tiene non ultimo rango la Fanteria di Marina, la quale fornisce le guarnigioni negli arsenali e negli stabilimenti marittimi, i distaccamenti di bordo, sulle Regie Navi”.

Con tale atto il Reggimento Real Navi piemontese si fuse con l’analogo Corpo di Fanti di Marina napoletano e siciliano. Tutti questi Reparti furono continuativamente in servizio dalla prima metà del XVIII secolo, eredi a loro volta di Reparti già presenti a bordo sin dalla battaglia di Lepanto. Dalla loro fusione e riorganizzazione prese così vita la Fanteria Real Marina.

I compiti assegnati prevedevano l’impegno a terra per la sorveglianza e la difesa dei porti e degli arsenali e a bordo di alcune navi da guerra come Compagnie da sbarco. Per assolvere tali incarichi furono costituiti due Reggimenti formati da tre Battaglioni strutturati su sei Compagnie.

I Fanti di Marina italiani furono presenti, in genere come Compagnie da sbarco delle singole navi, in tutte le campagne della Marina, distinguendosi nel 1897-1900 durante l’insurrezione di Creta (prima vera e propria operazione di peacekeeping a livello internazionale) nel 1900-1905 in Cina ed Estremo oriente e nel 1911, durante la Guerra italo-turca, meritando la Medaglia d’Oro al Valor Militare per la propria Bandiera di Guerra.

Il 1917 rappresentò una decisa svolta nel crescente contributo della Regia Marina nella lotta sul fronte terrestre. A protezione dell’ala a mare della 3^ Armata, sul fronte giulio, erano operativi, sin dall’inizio del conflitto, assetti difensivi, costituiti da batterie costiere fisse e mobili che si aggiungevano al possente sostegno assicurato all’Armata stessa dalle artiglierie pesanti inquadrate nel 33° Raggruppamento. La difesa venne altresì incrementata con l’utilizzo e lo sfruttamento dei canali e dei corsi d’acqua interni della laguna veneta che furono utilizzati sapientemente per rifornire il fronte lontano dalle insidie del nemico.

Dall’autunno 1917, a seguito dello sfondamento di Caporetto, e della conseguente impossibilità per la 3^ Armata di farsi carico dell’intero fronte, l’ammiraglio Paolo Thaon di Revel, capo di Stato Maggiore della Marina e comandante in Capo delle Forze Navali Mobilitate, assunse l’onere della difesa a oltranza di Venezia. Ciò comportò la trasformazione della Serenissima e di tutta la laguna in una efficiente base con l’impiego coordinato di mezzi navali, aerei e terrestri a protezione dell’ala a mare del fronte. Venne altresì costituita la Brigata Marina, unità operativa terrestre che fu impiegata nelle operazioni sul litorale veneto.

Nell’ambito del dispositivo della 3^ Armata, la Regia Marina assunse così la difesa della città, costituendo con i marinai del Reggimento di Fucilieri di Marina, posto al comando del Capitano di Vascello Dentice di Frasso, una forza articolata su quattro Battaglioni che presero il nome dalle località presso le quali si erano attestati per la difesa del territorio: Grado, Caorle, Monfalcone e Golametto. L’azione dei marinai appartenenti alle unità attestate sul basso Piave, tra le quali la fortissima artiglieria di Marina del 33° Raggruppamento, impedì agli austriaci di avanzare verso Venezia.

La campagna difensiva condotta con onore dai marinai italiani prelevati da La Spezia a Messina, dalle varie unità navali, non fu mai dimenticata dalla città veneta, tanto che al termine della Guerra, Venezia, riconoscente ai Fucilieri di Marina, fece l’onore di dare al reparto di Marina il nome del proprio Santo protettore nonché il proprio simbolo, il Leone alato.

Alla fine del 1° conflitto mondiale, con decreto numero 444 del 17 marzo 1919 Vittorio Emanuele III di Savoia decretò che: “Il Reggimento Marina assume la denominazione di Reggimento San Marco”.

Recon della Brigata Marina San Marco

Da allora il Reparto ha vissuto alterne vicende che l’hanno visto prima combattere su vari fronti durante il secondo conflitto mondiale, poi attraversare le fasi della ricostruzione, inizialmente crescendo e poi ridimensionandosi, fino alla messa in posizione quadro per qualche anno.

Nel 1965, erede del vecchio Reggimento, venne ricostituito come Battaglione San Marco giungendo sino ad oggi, prima tornando Reggimento poi, incorporando varie altre unità, come Brigata.

Oggi la Brigata Marina San Marco (BMSM) svolge le funzioni di proiezione di forza dal mare, di supporto alle navi nelle operazioni di interdizione marittima e antipirateria e difesa alle istallazioni sensibili nazionali.

Insieme alle navi anfibie della Marina, “San Giorgio”, “San Marco” e “San Giusto”, la Forza da Sbarco costituisce la componente anfibia delle Forze Armate italiane. Si tratta di uno strumento efficacissimo capace di schierarsi rapidamente e in qualsiasi parte del mondo.

La Brigata Marina San Marco è in grado di svolgere sul territorio nazionale e in ambito internazionale importanti missioni che vanno dalla difesa delle istallazioni e dei siti sensibili della Forza Armata, al raid anfibio, al concorso nelle operazioni antipirateria – grazie alla capacità boarding – fino al supporto al combattimento in operazioni di forze speciali, per far fronte in maniera sempre più efficace alle dinamiche esigenze operative della nostra Forza Armata.

Il Fuciliere di Marina della BMSM è un marinaio che, oltre a spiccate capacità operative, frutto di addestramento continuo, possiede caratteristiche psicofisiche assolutamente particolari.

Questo essere sempre pronto ad affrontare qualsiasi evenienza durante il combattimento consente al Fuciliere di superare con maggiore disinvoltura le incertezze, le situazioni più inconsuete e imprevedibili, dimostrando così quello spirito di adattamento al variare della situazione che è tipica di chi va per mare.

Tutti i Fucilieri del San Marco sono addestrati, professionisti altamente specializzati, seri e motivati.

LA CERIMONIA

Per celebrare la ricorrenza, la Marina Militare ha organizzato, con il supporto del Comune di Venezia, tre manifestazioni:

– venerdì 29 marzo: concerto della Banda Musicale della Marina Militare in Piazza San Marco alle ore 17:00;

– venerdì 29 – sabato 30 marzo: mostra storica di cimeli del Reggimento San Marco, presso il Museo Storico Navale di Venezia, secondo gli orari d’apertura del Museo;

– sabato 30 marzo: cerimonia solenne del 100° Anniversario del conferimento del nome “San Marco” alla Fanteria di Marina, in Piazza San Marco alle ore 10:30.

Inoltre, per l’occasione saranno presenti nella città lagunare la nave anfibia “San Marco” e la nave idro-oceanografica “Aretusa” che saranno aperte per le visite a bordo, secondo questo programma:

– Nave San Marco: ormeggiata presso la Riva dei Sette Martiri, da martedì 26 a giovedì 28 marzo, dalle 15:00 alle 19:00 e domenica 31 marzo dalle 15:00 alle 20:00.

– Nave Aretusa: ormeggiata all’interno dell’Arsenale di Venezia, da martedì 26 a giovedì 28 marzo, dalle 15:00 alle 19:00; ormeggiata presso Riva San Biagio, venerdì 29 marzo dalle 15:00 alle 19:00 e domenica 31 marzo dalle 15:00 alle 20:00.

Per visitare Nave Aretusa, quando ormeggiata all’interno dell’Arsenale, sarà necessaria una prenotazione da richiedere all’indirizzo maristudi.aagg@marina.difesa.it almeno 24 ore prima dell’accesso, indicando il numero dei partecipanti e allegando copia dei documenti d’identità in corso di validità.

LE NAVI

La nave anfibia “San Marco”, seconda delle tre navi anfibie della Marina Militare, è stata varata nei Cantieri di Riva Trigoso (Genova) il 10 ottobre 1987 e consegnata alla Marina Militare il 18 marzo 1989. La bandiera di combattimento, consegnata all’unità il 9 maggio 1990 a Venezia, è insignita della medaglia d’oro per la Sanità, in seguito ai soccorsi umanitari forniti alla Romania durante l’insurrezione del 1994 che vide la caduta del dittatore Ceaucescu.

 

Nave San Marco

 

Il motto dell’Unità “Ti con nu, nu con ti” (“Tu con noi, noi con te”), è tratto dal Giuramento di Perasto (Montenegro), pronunciato dal Capitano veneziano Conte Viscovich il 23 agosto 1797, quale estremo atto di fedeltà alla Repubblica di Venezia, dopo la caduta dell’ultimo territorio rimasto fedele alla Serenissima in mano francese.

Nave “Aretusa” è una nave idro oceanografica, varata il 7 giugno del 2000, e consegnata alla Forza Armata il 10 gennaio 2002 dal Cantiere Intermarine. L’unità navale con i suoi circa 40 metri di lunghezza e la sua peculiare architettura a catamarano, appartiene alla classe “Ninfe” e svolge molteplici attività nei due settori idrografico ed oceanografico.

Nave Aretusa

Obiettivi fondamentali dell’attività svolta dall’unità sono rendere sicura la navigazione attraverso l’aggiornamento della documentazione nautica e accrescere il patrimonio scientifico nazionale per mezzo della collaborazione con enti di ricerca nazionali ed internazionali.

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