Medio Oriente, il Qatar amplia le sue mire e si propone in Libano più forte di prima. Saranno investiti 500 milioni di dollari in titoli di Stato

Di Giusy Criscuolo 

Beirut. Il vice primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani, ha dichiarato all’Agenzia di stampa qatarina (QNA) che il suo Paese intende investire in titoli di Stato libanesi, per un valore di 500 milioni di dollari, a sostegno dell’economia libanese.

Il vice primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani

La decisione è volta a sostenere l’economia del Paese medio orientale. “Lo Stato del Qatar è sempre stato impegnato a sostenere il popolo libanese”.

La decisione di Doha, arriva dopo un incontro tra l’emiro Tamim bin Hamad Al-Thani ed il Presidente libanese Michel Aoun. Durante la visita dell’emiro al vertice arabo sullo sviluppo economico e sociale, tenutosi a Beirut circa due settimane fa, ed al quale la Libia ha rifiutato di partecipare, sono state buttate le basi per un connubio futuro.

Lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani, in quell’occasione ha guidato la delegazione qatarina durante gli incontri.

Lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani

“Il Qatar è sempre stato impegnato a sostenere il popolo libanese – il vice primo ministro Mohammed bin Abdulrahman Al Thani- , soprattutto alla luce delle grandi sfide che deve affrontare. Questo passo viene dai profondi legami di fratellanza tra i due Paesi. Gli arabi sono stabili indipendentemente dalle circostanze. Auguriamo alla Repubblica libanese ed al popolo libanese stabilità e prosperità. L’economia si riprenderà, la regione ha bisogno di un Libano forte e prospero”.

I titoli di Stato libanesi, che verranno pagati in dollari, hanno visto un sell-off, più di una settimana fa (ovvero una vendita di titoli o altri beni di investimento durante un periodo di ribasso delle quotazioni, per evitare di conseguire perdite ancora maggiori in conto capitale)

Il debito pubblico libanese è uno dei più grandi del mondo e rappresenta il 150% del PIL.

A quanto appreso sui media, la mossa del Qatar è stata accolta favorevolmente dalla parte ufficiale libanese e da coloro che si occupano di questioni economiche e finanziarie.

Questa astuta mossa arriva in un momento in cui il Libano vive in condizioni economiche difficili, cercando di ridurre il costo del debito pubblico.

Secondo i media arabi, il Qatar sta cercando di uscire da quell’isolamento regionale in cui è stato relegato a causa del declino della sua influenza. Tutto dopo essere stato tagliato fuori dall’Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain e dalle relazioni con l’Egitto, poiché coinvolto nel sostenere la politica del terrorismo.

Secondo gli analisti, l’obiettivo di Doha sarà quello di seguire e sostenere le economie dei paesi in difficoltà, cercando di investire il più possibile al di fuori della regione Qatarina.

Sempre secondo quanto appreso sui media mediorientali, il Libano sta vivendo una grave crisi economica ed il primo ministro, Saad Hariri, ad oggi è stato impedito nella formazione di un governo. Questo nonostante gli otto mesi di difficili consultazioni tra i partiti politici.

Il Libano ha bisogno di formare un nuovo Governo per poter usufruire dei prestiti e delle sovvenzioni promesse dalla comunità internazionale a sostegno della sua economia.

La maggior parte dei donatori e degli investitori internazionali hanno offerto il loro aiuto solo se legato ad una serie di riforme strutturali ed economiche che porterebbero al miglioramento e alla crescita del Libano. Purtroppo, il ritardo nella formazione del Governo, fa temere una crisi finanziaria,che potrebbe portare al deterioramento della sterlina libanese e della situazione polico-sociale.

Alla luce di queste difficoltà, la proposta del Qatar, di acquistare titoli di Stato, potrebbe creare delle ripercussioni politiche sul Libano?

La domanda se la pongono gli analisti, i politici, i media arabi ed in particolare l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrain e l’Egitto, che hanno deciso nel giugno 2017 di recidere i legami con il Qatar, a causa del suo coinvolgimento nel sostenere il terrorismo ed in particolar modo, quello più vicino all’Iran. Ad oggi il primo ministro designato Saad Hariri è il principale alleato dell’Arabia Saudita in Libano.

Secondo quanto dichiarato dalla CNN in lingua araba: “Tutti nella regione sanno molto bene che il Governo del Qatar è uno dei principali sostenitori dei ribelli siriani che hanno tentato dall’inizio della guerra civile nel 2011 di rovesciare Assad. Il Libano è la sede delle partite della Lega iraniana e saudita e non sarà facile per il Qatar giocare”.

Il Paese dei Cedri ha necessità di fare cassa e di non far crollare ulteriormente l’economia del Paese. Ma, questo costoso interesse da parte di Doha, crea dei dubbi che sarebbero dettati dai rinnovati legami tra il Qatar e gli Hezbollah.

Secondo alcune fonti politiche libanesi, i rapporti tra Hezbollah e Qatar sono tornati alla normalità, descrivendo la situazione come una “nuova luna di miele” tra le due parti.

Le stesse fonti, hanno sottolineato che le delegazioni del Qatar si stanno muovendo nella periferia meridionale di Beirut, come è avvenuto negli anni precedenti alla guerra estiva del 2006 tra Hezbollah e Israele.

A quanto si legge, le ostilità contro l’Arabia Saudita erano divenute il comune denominatore tra Hezbollah ed i qatarini.

La fonte politica, che ha preferito rimanere anonima, ha dichiarato ad “Araby”, che la posizione espressa dal segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah è contro il Presidente Michel Aoun, che ha suo dire non considera il diritto dei deputati sunniti di “avere un ministro che li rappresenti al governo. Ma la cosa più grave è che Hezbollah non mostra alcun interesse per il collasso economico del Libano”.

Il politico libanese ha spiegato il perché del sostegno del Qatar verso Hezbollah: “Questo sostegno ha permesso al partito di Hezbollah, di esprimersi attraverso la politica iraniana, alla quale non interessa il collasso economico del Libano. Il suo unico interesse e riuscire a garantire gli stipendi dei suoi membri e dei suoi combattenti, così come accadde per Hamas a Gaza”.

Ha continuato: “Ciò spiega il rinnovato interesse del Qatar per Hezbollah è la profonda ostilità verso l’Arabia Saudita. Hezbollah ha bloccato la possibilità di formare un nuovo governo libanese”.

Secondo la breve analisi presentata da questa fonte politica libanese, i discorsi di Nasrallah riflettono una posizione dura che va oltre le norme necessarie a formare il Governo in Libano. “I toni del segretario generale di Hezbollah, mostrano il desiderio di cambiare la natura del regime libanese… ma questo non sarebbe possibile senza l’appoggio iraniano, che vuole usare il Libano come via di fuga alle nuove sanzioni statunitensi da un lato, e senza la presenza o il sostegno del Qatar a Hezbollah. Quest’ultima, presenza rassicurante, che sarebbe in grado di compensare la mancanza del sostegno iraniano”.

La domanda che si pongono in molti è: “Quanto la proposta del Qatar di investire i 500 milioni di dollari in titoli di Stato Libanesi potrà davvero giovare a questa splendida terra?. Quali gli interventi che potrebbero evitare il peggio?”.

Sempre se di peggio si tratta?

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