Medio Oriente, l’attivismo egiziano per un accordo tra israeliani e palestinesi

Il Cairo. Il presidente egiziano Abdelfatah al Sisi, è molto attivo, in questi giorni, nel panorama politico-diplomatico del Medio Oriente.

Oggi ha incontrato, nel palazzo presidenziale di Itihadiya a Il Cairo, il suo omologo palestinese, Abu Mazen (conosciuto anche come Maḥmūd ʿAbbās). Ha promesso di discutere, nella sua prossima visita al presidente Usa, Donald Trump, della questione palestinese. Per Al Sisi Washington deve prendere in mano la situazione e dare un forte impulso al processo di pace, in modo da porre fine al conflitto con Israele e fondare uno Stato palestinese independente.

I due leader a colloquio a Il Cairo.

Il leader egiziano che sarà ricevuto alla Casa Bianca il 3 aprile intende essere un punto importante nel Medio Oriente, sfruttando le antiche, buone relazioni diplomatiche con gli Usa.

L’Egitto si considera un punto centrale anche tra gli altri Paesi arabi e per questo intende coordinare gli sforzi in occasione del vertice che si terrà la prossima settimana in Giordania. Sarà questa l’occasione, secondo le intenzioni di Al Sisi, per mettere la questione palestinese al primo posto dell’agenda dei lavori.

I due leader arabi hanno, poi, discusso degli insediamenti israeliani e della situazione umanitaria ed economica dei Territori palestinesi.

Dopo il Cairo, Mazen sarà nel Qatar, in Germania ed in Belgio.

 

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