Migranti, proteste delle ONG contro le politiche di rimpatrio europee

Bruxelles. No alle nuove politiche di rimpatrio dell’Unione Europea perché mettono in pericolo i bambini.

E’ questo l’allarme lanciato, oggi, dalle agenzie delle Nazioni Unite e dalle organizzazioni per i diritti dell’infanzia. Unicef, Oim, Ohchr, End immigration, Detention of children, Save the children, International detention coalition, Picum hanno messo sotto accusa i “rimpatri rapidi”.

Le ONG internazionali lanciano l’allarme sul rimpatrio dei minori, secondo le politiche europee.

Ieri, ricordano le Ong, la Commissione europea ha adottato sia una raccomandazione che un Piano d’Azione rinnovato per gli Stati membri dell’Unione europea, da tenere in considerazione per le (loro) procedure di rimpatrio – uomini, donne e bambini che soggiornano irregolarmente nell’UE – verso i Paesi di origine o di transito.

L’Unione europea incoraggia gli Stati membri ad effettuare rimpatri rapidi, che vanno a limitare tutele di base e diritti, che dovrebbero essere garantiti a tutti i migranti, anche nei casi in cui siano coinvolti i bambini.

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