Il Ministro della Difesa interviene all’incontro “New Space Economy: sfide ed opportunità per armonizzare politica, industria e ricerca nel settore spaziale”.

Roma. Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha salutato calorosamente ed elogiato il Presidente dell’AIPAS (Ing. Luca Rossettini), il Commissario Straordinario dell’ASI (dott. Piero Benvenuti), gli illustri relatori, Ammiraglio di Squadra Carlo Massagli, Consigliere Militare del Presidente del Consiglio, Generale Gennaro Vecchione e tutti i presenti.

Poi ha cominciato il suo intervento: “La riforma della governance delle attività spaziali italiane, entrata in vigore il 25 febbraio 2018, segna una svolta significativa per l’Italia.

La norma riguarda uno dei settori di punta del nostro Paese con nuove misure per il coordinamento della politica spaziale e aerospaziale e importanti disposizioni sull’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia Spaziale Italiana. Di fatto, la nuova legge imprime un forte impulso alla space economy nazionale, rafforzandola nel quadro europeo, rappresenta una grande opportunità per una migliore connessione tra Politica, Industria e Ricerca nel settore”.

“L’impatto della Space Economy a livello mondiale”, ha ricordato il Ministro, “sta crescendo in modo estremamente visibile con la partecipazione di un numero sempre maggiore di attori internazionali.

Un nuovo modello a carattere fortemente innovativo, denominato “New Space” sta sostituendo il modello tradizionale: in questo processo l’Italia deve fare in modo di essere in prima linea con una serie di iniziative, sia pubbliche sia private. Il nostro Paese non può e non deve rimanere indietro”.

Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta

“L’Italia ha una posizione di assoluto rilievo nel settore dello spazio, in cui il nostro comparto industriale vanta un’eccellenza, coprendo l’intera catena del valore. Per questo il nostro Paese è guardato con interesse a livello internazionale, ma per poter crescere ancora ha bisogno di strumenti adeguati per le sfide che ci attendono.

Le attività spaziali non sono solo ricerca, ma interessano direttamente piccole e medie imprese e la grande industria. L’industria necessita di politiche che supportino e sostengano la crescita.

In questo contesto ritengo sia fondamentale il ruolo svolto da AIPAS nel rappresentare e tutelare in ambito internazionale gli interessi delle imprese italiane”, ha aggiunto.

“C’è una crescente diplomazia basata sullo spazio, e sia l’Italia sia l’Unione Europea dovrebbero svolgere un ruolo più importante in questo settore, intensificando le cooperazioni e gli accordi bilaterali in atto.

I programmi spaziali, integrando sviluppi scientifici, tecnologici, industriali, economici e sociali, assumono rilevanza crescente in rapporto alle possibilità di sviluppare applicazioni e di fornire servizi utili al cittadino, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni. Ecco che, oggi più che mai, dobbiamo rispondere ai bisogni sociali espressi dal cittadino, offrendo alla comunità servizi più avanzati e sicuri.

Dobbiamo rafforzare la conoscenza tecnologica con lo sviluppo di adeguati strumenti scientifici e l’analisi dei relativi risultati, garantendo il mantenimento delle posizioni di rilievo scientifico e tecnologico che il Paese ha conquistato.

Le attività spaziali dovranno diventare uno strumento più efficace al servizio del Paese nei rapporti internazionali con le altre nazioni dell’Europa e del mondo; uno strumento quindi di diplomazia in grado di pesare con più credibilità nello scacchiere internazionale.

Ritengo sia ormai necessario adottare una visione strategica a lungo termine e vedere lo spazio come nuova frontiera con un enorme potenziale economico.

Vi ringrazio fin d’ora per lo straordinario lavoro che svolgete quotidianamente al fine di rendere sempre più competitive le imprese italiane, alla luce dei cambiamenti tecnologici ed industriali attuali”, ha concluso il Ministro.

 

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