Missioni internazionali. via libera della Camera per 7.600 militari e poliziotti

Roma. Saranno 7600 i militari e poliziotti italiani che saranno impegnati nelle missioni internazionali all’estero. Il via libera della Camera consente così di far continuare le attività in vari teatri operativi in cui le nostre Forze Armate sono state chiamate ad operare.

Vial libera della Camera per le missioni internazionali.

Le risorse complessive stanziate per le Forze armate e di polizia per l’anno in corso, così come indicato nella deliberazione del Consiglio dei ministri, è di 1,13 miliardi di euro.

Per la prima volta, è stata applicata la nuova legge che disciplina la partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali, varata lo scorso luglio. Grazie ad essa non è più necessario che il Governo emani decreti semestrali per il rinnovo delle autorizzazioni.

In occasione della discussione a Montecitorio, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha illustrato il provvedimento con cui si autorizza l’invio fino a 7459 militari – tra cui 200 donne – e 167 unità delle forze di polizia, in 22 Paesi.

Il capo del Governo, Gentiloni ed il ministro della Difesa, Pinotti.

Tra le varie missioni, il ministro ha sottolineato, in particolare, l’impegno italiano nella lotta al DAESH e il mantenimento del contingente italiano nell’ambito della missione NATO in Kosovo, dove l’instabilità permane e c’è preoccupazione per i foreign fighters.

Inoltre, le Forze armate italiane saranno presenti in due nuove missioni di “Air policing” in Europa: in Islanda e Bulgaria.

La Pinotti ha spiegato che si tratta di attività “a rotazione” tra i paesi dell’Alleanza Atlantica “a sostegno di quelli che non hanno la nostra stessa capacità aerea”.

“Si discute delle missioni internazionali – ha detto il ministro della Difesa – ma si decide la sicurezza del nostro Paese. Dobbiamo lavorare per tenere lontane le minacce che potrebbero raggiungerci. Interveniamo in molte aree per ridurre le minacce e prevenire i rischi: dobbiamo fare la nostra parte per rendere più pacifico il mondo”.

Riguardo alla partecipazione alle missioni delle Nazioni Unite, cardine dell’impegno italiano all’estero, il nostro Paese è il maggiore contributore europeo, con i contingenti più numerosi. “L’indirizzo nazionale è la stabilità del Mediterraneo – ha concluso la Pinotti -. Inoltre c’è la condivisione degli obiettivi con i nostri alleati, all’interno della NATO e dell’Unione europea”. Proseguono infine le missioni in Libano, in Kosovo, Afghanistan dove si è deciso di continuare per non sguarnire un’area dove tanto si era lavorato ed una nuova missione in Libia con le forze di polizia.

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