NATO JFC Naples, celebrato oggi l’International Women’s Day

di Pina Greco.

Napoli. Con il messaggio “Be Bold for Change”, “Siate audaci nel Cambiamento”, è stata celebrata, oggi, la Giornata Internazionale della Donna presso la sede del Comando NATO JFC Napoli a Lago Patria-Giugliano. Interventi, filmati e testimonianze hanno scandito una mattinata all’insegna della consapevolezza dell’importante ruolo della donna nell’ambito delle Forze Armate.
Ad aprire i lavori l’Ammiraglio Michelle Howard, a capo del Comando Interforze Alleato di Napoli, che in tema di uguaglianza di genere e pari opportunità ha conquistato importati traguardi; è infatti la prima donna afroamericana con il grado di Ammiraglio a quattro stelle a diventare Comandante di una base NATO.

FOTO DI RAFFAELE FUSILLI.
Un momento della cerimonia.

Supportata da una serie di immagini storiche l’Ammiraglio Howard ha ripercorso le tappe fondamentali delle conquiste in rosa, non tralasciando sue personali considerazioni: “Al di là delle conquiste del genere femminile nelle Forze Armate, mi auguro di assistere negli Stati Uniti nei prossimi dieci anni anche ad una maggiore presenza delle donne al Congresso, al Senato, perchè anche il mondo politico dovrebbe puntare ad una più rilevante parità”.
L’intervento del Generale di Brigata Patricia Anslow, Capo di Stato Maggiore della missione KFOR in Kosovo, ha visto protagonisti due temi fondamentali quali il rispetto e la fiducia in se stessi: “Sono 335 le donne impegnate nella missione KFOR e la mia esperienza mi dice che la diversità è forza. Se una donna vuole puntare al successo deve necessariamente mettere al centro del suo mondo il rispetto ed il proprio valore”.
E’ anche necessario avere un’opportunità per dimostrare la propria attitudine secondo il Comandante Marta Milkins della Riserva Navale in Canada: “Nella vita civile sono architetto ma ho seguito la mia passione. La vita mi ha dato l’opportunità di potermi arruolare come riserva e di essere al Comando di navi, ma penso che la strada per ottenere una piena parità sia ancora da percorrere, le donne devono avere piu spazi per la loro carriera”.
Iniziative a sostegno della parità dei diritti sono fondamentali per il Console Generale degli Stati Uniti a Napoli Mary Ellen Countryman: “Abbiamo promosso varie attività, molte delle quali sportive, perchè lo sport aiuta ad aumentare la sicurezza di sè oltre che la forza fisica”.
A fine evento abbiamo posto alcune domande direttamente all’Ammiraglio Michelle Howard.
Ammiraglio Howard, molte donne sono impegnate nei teatri operativi ed il numero è destinato a crescere. Quali sono le difficoltà manifestate dalle donne in tali contesti e come intervenire?
“In Afghanistan in particolare abbiamo parecchie donne in ruoli di Comando. Prima per legge le donne non potevano essere impegnate oltre un certo orario, lavoravano di giorno e poi la sera avevano l’obbligo di rientrare. Paradossalmente quella che doveva essere una disposizione volta a tutelarle, le penalizzava perchè non solo non potevano essere a tutti gli effetti equiparate ai militari uomini, ma anche perchè erano costrette a rientrare e a percorrere le strade al buio esponendole maggiormente al rischio di attacchi talebani. Si è intervenuti cambiando la legge perchè ci deve essere parità di impiego tra uomini e donne. Oggi 63 Nazioni stanno attuando un piano di azioni per le donne al fine di progredire con le garanzie di parità e sicurezza”.
Ammiraglio Howard, qual è il valore aggiunto di una donna in una posizione di Comando? Le donne comandano in modo diverso?
“Dovrei risponderle di non saperlo non essendo un uomo e non potendo quindi fare paragoni – esclama ridendo – Il mio staff mi reputa “dura ma giusta”, e questo è per me uno dei complimenti che apprezzo di più. Ma sul tipo di Comando che adotto posso affermare di non riscontrare differenze di sorta con quello di un uomo. Sono fermamente convinta della uguaglianza tra uomo e donna”.
Quanti passi avanti ancora da fare per le donne nelle Forze Armate?
“Ancora tanti. E’ necessario parlare alle giovani generazioni affinchè nel futuro ci sia uguaglianza di genere e uguali opportunità”.

FOTO DI COPERTINA DI RAFFAELE FUSILLI

 

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