NATO, terminata l’esercitazione cyber “Locked Shields”. Simulati oltre 2.500 attacchi

Roma. Oltre 1000 esperti provenienti da circa 30 differenti Paesi hanno dato vita alla più grande ed avanzata esercitazione internazionale di Cyber Defense al mondo, denominata “Locked Shields” organizzata dal Centro di Eccellenza della NATO per la Difesa Cibernetica (CCDCOE – NATO Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence) di Tallinn, in Estonia e terminata oggi.

Un momento dell’esercitazione alla quale hanno partecipato oltre mille esperti

Sono stati simulati oltre 2.500 attacchi virtuali simulati. L’addestramento aveva lo scopo di formare gli esperti del campo della sicurezza dei sistemi informatici nazionali, attraverso una serie di simulazioni di attacchi cyber alle reti informatiche di una base militare, ad aeromobili a pilotaggio remoto, al sistema elettrico, al sistema di Comando e Controllo ed altre infrastrutture operative essenziali per la sopravvivenza di una base militare.

L’Italia ha partecipato con una squadra di informatici provenienti dalle Forze Armate che, durante l’esercitazione, hanno avuto modo di collaborare con gli esperti di settore delle altre nazioni partecipanti, degli Istituti di ricerca, delle Università e con gli esperti provenienti dall’industria di settore, confrontandosi tutti attori che, in caso di attacco reale, potrebbero essere coinvolti in situazioni simili.

Negli ultimi anni le avanzate tecnologie hanno reso il mondo sempre più digitalizzato e inter-connesso, generando al contempo anche una serie di minacce cibernetiche che sfruttano i bug insiti nei software che regolano, ormai, una moltitudine di attività umane.

Il settore della Difesa da sempre attinge alle tecnologie più avanzate e circa il 60% delle attività militari di un Stato moderno ha una componente cibernetica e ciò ha imposto alle Forze Armate di dotarsi delle necessarie contromisure alle nuove minacce cyber.

Nel nostro Paese, proprio in quest’ottica, è stato concepito il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC) in linea con gli obiettivi definiti sia in ambito europeo sia in ambito NATO che comprendono la realizzazione di solide capacità di cyber defence e di protezione delle infrastrutture.

Il CIOC è già operativo e proiettato verso la piena capacità nel 2019.

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