Nazioni Unite, un rapporto denuncia crimini internazionali compiuti da miliziani dell’ISIS

Ginevra. Violazioni gravissime e sistematiche da parte delle milizie jihadiste dell’ISIS a Mosul sono state denunciate da un rapporto pubblicato oggi dalle Nazioni Unite. Il dossier documenta, sulla base di testimonianze, i rapimenti di massa di civili, le esecuzioni, l’uso di migliaia di scudi umani, il bombardamento intenzionale di residenze civili e almeno 74 fosse comuni, scoperte dal 2014 in aree precedentemente detenute dall’ISIS in Iraq.

Un momento della battaglia di Mosul

Per l’ONU si tratta di veri e propri “crimini internazionali”, durante i nove mesi della campagna militare della coalizione per riprendere la città irachena al sedicente Stato islamico (ottobre 2016-luglio 2017).

“Il numero di corpi contenuti in queste fosse varia da pochi a migliaia”, si legge nel rapporto rendendo conto del rapporto di 53 pagine (Mosul_report 17Oct2016-10Jul201731 October_2017) elaborato dall’Ufficio dell’Alto Commissario Onu per i diritti umani e la Missione di assistenza dell’ONU in Iraq.

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