Iraq, nuovo attacco alla base aerea di Taji

Di Giusy Criscuolo

Taji Nella mattinata di oggi, un secondo attacco è avvenuto nella base di Taji. Nonostante la speranza dei locali e le speranze internazionali su un blocco dell’escalation in Iraq le tensioni tra Iran e America non cessano.

Militari della Coalizione in Iraq

Chi desidera una tregua tra gli americani e le milizie di Kata’ib Hezbollah al momento non vedrà realizzata la speranza. I funzionari iracheni hanno dichiarato nella mattinata di oggi che alle 11 ore locali “dei missili sono stati lanciati contro il campo di Taji”. E’ la seconda volta a distanza di pochi giorni. Oltre 10 i missili lanciati sul campo, queste le voci ufficiali, ma sui social il numero sembra di gran lunga superiore. Su twitter si parla addirittura di 20 missili.

I funzionari iracheni, che hanno parlato con l’Associated Press, hanno preferito mantenere l’anonimato a causa della “segretezza delle istruzioni”. Ma le notizie impazzano sui social e twitter la fa da padrone.

Immagini, video e timori che diventano concreti.  A sua volta, AFP ha citato una fonte di sicurezza irachena dicendo che “dei missili 107mm (Katyusha) sono stati lanciati contro il campo”.

Una delle basi colpite dei Kata’ib Hezbollah nello scorso raid americano

La probabile risposta, in pieno giorno è arrivata dopo l’attacco sferrato da un raid aereo americano su 5 località, base delle Brigate Kata’ib Hezbollah. Si parla anche delle zone di Babele e Karbala.

Il Pentagono avrebbe descritto i raid di risposta al primo attacco alla base di Taji come “…difensivi e proporzionati. Una risposta diretta alla minaccia rappresentata dalle milizie sostenute dall’Iran”.

Stando alle dichiarazioni rilasciate dal comando delle operazioni congiunte iracheno: “L’attacco missilistico contro il campo di Taji, a nord di Baghdad, ha ferito due membri del personale della difesa aerea. Il bilancio delle vittime iniziale è di due feriti del personale della difesa aerea irachena, entrambi in condizioni molto critiche”, ha detto il portavoce del comando Tahsin al-Khafaji.

Ma il messaggio rilanciato dalla TV Ufficiale Irachena dice ben altro. Aletejah TV dichiara in un Tweet: “Forze statunitensi sono state uccise in un totale blackout mediatico”.

Aleteia TV Iraq – Forze statunitensi sono state uccise in un totale blackout mediatico

Una fonte militare ha affermato che le forze di sicurezza irachene hanno trovato la piattaforma di lancio per i missili, ma non gli aggressori.

È molto raro che simili attacchi missilistici vengano lanciati contro basi militari in pieno giorno. E la nuvolosità della mattinata ha reso impossibile l’alzata in volo degli aerei di ricognizione americani.

Attualmente nessuno ha rivendicato la responsabilità dell’attacco missilistico alla base militare. Le forze irachene, che fanno affidamento sul supporto della coalizione internazionale guidata da Washington nella lotta contro i residui dell’ISIS sul suo territorio, confermano di non essere in grado di rivelare l’identità degli aggressori, sebbene abbiano annunciato che la piattaforma missilistica è stata sequestrata.

La piattaforma missilistica che questa mattina ha sferrato i nuovi attacchi alla base di Taji

Subito dopo il rinvenimento della piattaforma di lancio, la fonte ha detto ad Al-Ittiqa Press: “…le forze di sicurezza hanno trovato la piattaforma missilistica che ha colpito il campo di Taji, a nord della capitale, Baghdad”- ha poi aggiunto – “Il campo di Taji è stato preso di mira da più di 30 missili, calcolando che questi sono stati lanciati da sette piattaforme”.

Ricordiamo che la base di Taji è attualmente considerata un importante centro che ospita le forze americane e di coalizione dopo averle ritirate da altre basi a seguito della tensione iraniano-americana. Sempre più palese che queste siano delle operazioni di vendetta per l’assassinio del Comandante della Forza Quds, Qassem Suleimani.

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