Grande Guerra, a Persano un convegno sulla partecipazione dei soldati cilentani al conflitto

Persano (Salerno).  Nei giorni scorsi, autorità militari, sindaci, studiosi di storia e studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Cilento, del Vallo di Diano e della Piana del Sele hanno partecipato al convegno “I soldati Cilentani dal Carso al Pasubio, cento anni di memoria” presso il cinema della caserma “Capone” di Persano (Salerno).
La giornata di studio è stata organizzata dall’8° Reggimento Artiglieria terrestre “Pasubio” per commemorare il centenario della Grande Guerra.

La giornata di studio è stata molto utile per riscoprire l’identità storica attraverso il racconto, le immagini ed il sacrificio in termini di vite umane delle popolazioni locali ma anche per promuovere un interscambio culturale tra quei territori che hanno vissuto da vicino la guerra e quelli che vi hanno partecipato, mandando al fronte la propria migliore gioventù.
Alla manifestazione erano presenti i sindaci e le rappresentanze dei Comuni di Vallarsa (Trento), Valli del Pasubio (Vicenza) e Posina (Vicenza) che appartengono al territorio del Monte Pasubio, teatro di aspri combattimenti tra italiani ed austriaci.

Un momento del convegno

Il Colonnello Giorgio Guariglia, comandante del Reggimento, ha fatto gli onori di casa ringraziando tutti coloro che hanno aderito al progetto e hanno collaborato all’evento. Si è poi rivolto in maniera particolare ai giovani studenti, veri protagonisti e destinatari dell’iniziativa, invitandoli a cogliere l’occasione del convegno come  momento di approfondimento degli studi già svolti a scuola ma anche quale occasione di riflessione sul valore e sul significato del sacrificio compiuto dai loro coetanei “per apprezzare ancor di più quanto abbiamo oggi e realizzare che l’Italia non è genericamente un Patrimonio di tutti, ma lo è per ciascuno di noi, perché quasi tutti discendiamo da quei giovani e siamo loro debitori”.

Il Colonnello Giorgio Guarigiia con ospiti ed autorità

Nella sua prima parte il convegno, moderato dal giornalista Lorenzo Peluso, ha visto gli interventi dei professori Amedeo La Greca, Luigi Rossi e Gennaro Malzone, co-autori dell’opera “Tutti uguali nella gloria e nel martirio – le vittime cilentane nella Grande Guerra“.

I tre docenti si sono alternati nella disamina degli aspetti legati alle origini, alle abitudini, alla cultura dei giovani cilentani di fine Ottocento e ad alcune vicende di vita vissuta raccontando la semplicità ma allo stesso tempo l’operosità di quei cittadini che ne ha fatto valorosi soldati. Nella seconda parte della giornata l’intervento di Gregorio Pezzato, storico di Vallarsa ed autore dell’opera “Vivere in trincea – Pasubio la montagna dove vivere fu più duro che morire” il quale, attraverso una serie di immagini, ha raccontato ai giovani, in maniera appassionata e competente, l’esperienza della vita in trincea ed il significato dei sacrifici compiuti da quei ragazzi mettendo a confronto le esperienze dei giovani del nord con quelli del sud.
All’esterno del cinema era presente una piccola cittadella con esposti cimeli della Grande Guerra messi a confronto con le armi e gli equipaggiamenti moderni, presenti anche i nuovi mezzi ruotati e cingolati dell’Esercito.

La mostra statica dei mezzi dell’Esercito

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