Pirateria marittima, la Fregata “Marceglia” il compito di flagship della Task Force aeronavale al comando del Contrammiraglio Armando Simi

Taranto. La Fregata “Antonio Marceglia” è partita da Taranto lo scorso 13 luglio e è stata inserita una settimana dopo nel dispositivo navale europeo dell’operazione di contrasto alla pirateria “Atalanta”.

La Fregata “Antonio Marceglia” in navigazione

Ed oggi, nel porto di Gibuti, ha assunto il compito di flagship della Task Force aeronavale.

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La nave è stata varata il 3 febbraio 2018 nei cantieri navali Fincantieri di Riva Trigoso (Genova. E’ la quarta FREMM in configurazione General Purpose (GP).

L’unità è intitolata al Tenente Colonnello del Genio navale Antonio Marceglia, decorato in vita con la Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’impresa di Alessandria d’Egitto, da quella d’Argento e dalla Croce di Guerra per le missioni compiute a Gibilterra.

Oggi è al comando del Capitano di Fregata Francesco Fagnani ed ha un equipaggio di 168 tra uomini e donne.

E’ lunga 144 metri e ha un dislocamento a pieno carico di 6.700 tonnellate. È una Fregata polivalente, progettata all’insegna dell’innovazione e della flessibilità, in modo da operare attivamente nella tutela degli interessi nazionali e poter rispondere con successo agli scenari futuri.

Da bordo della Fregata italiana il Contrammiraglio Armando Simi eserciterà il comando tattico dell’operazione, assumendo il ruolo di Force Commander della Forza navale.

Il Contrammiraglio Armando Simi

Sotto il suo comando le unità navali assegnate assicureranno il pattugliamento nelle aree di interesse e nei corridoi di transito delle unità mercantili e la lotta alla pirateria, in collaborazione con le altre forze navali presenti in area.

L’Operazione “Atalanta” è stata decisa dal Consiglio europeo nel novembre del 2008. E’ di fatto la prima operazione militare a carattere marittimo a guida europea.

Una missione nata per contrastare la pirateria nell’area del Corno d’Africa (Golfo di Aden e bacino somalo) dove continua a rappresentare una minaccia per la libertà di navigazione del traffico mercantile e in particolare, per il trasporto degli aiuti umanitari del World Food Programme.

All’operazione partecipano unità navali e velivoli dislocati in area per la sorveglianza ed il riconoscimento di attività sospette riconducibili al fenomeno della pirateria.

Nave “Marceglia” sarà impegnata nel Golfo di Aden e nell’Oceano Indiano fino al prossimo mese di dicembre.

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