Qatar, la veloce corsa agli armamenti dell’Emirato. Francesi e britannici i principali fornitori

Doha. Francia e Regno Unito per l’Emirato del Qatar sono i principali fornitori di armamenti. La scorsa settimana, in occasione della visita del Presidente francese Emmanuel Macron a Doha, l’Emirato ha esercitato l’opzione per l’acquisto di altri 12 aerei francesi Rafale (da aggiungere ai 24 già ordinati) e si è riservato di decidere per un ulteriore acquisto di ulteriori 36 velivoli.

Il Qatar ha anche firmato una lettera di intenti per l’acquisto di 490 blindati da combattimento e veicoli di fanteria (VBCI) al Gruppo industriale Nexter che appartiene al gruppo franco-tedesco KNDS.

Domenica scorsa, il Segretario alla Difesa britannico, Gavin Williamson e la sua controparte del Qatar, Khalid bin Mohammed Al Attiyah, hanno supervisionato la firma per l’acquisto di 24 Typhoon/Eurofighter della BAE, a seguito di una dichiarazione di intenti firmata a settembre, e di missili Brimstone e Meteor del Gruppo industriale franco-britannico MBDA, così come Paveway IV prodotti dall’impianto britannico di Raytheon. Tutto per un importo di circa 6 miliardi di sterline.

Un accordo che comprende anche un pacchetto di formazione e cooperazione tra le Forze aeree ed una lettera di intenti per l’acquisto di 6 velivoli Hawk Trainer.

A giugno il Ministero della Difesa del Qatar ha annunciato la firma di un contratto per l’acquisto di 36 Boeing F-15 (valore 12 miliardi di dollari). Il Pentagono ha autorizzato la vendita in Qatar di 72 aerei per un valore di circa 21 miliardi di dollari.

Si può dire che il piccolo Emirato stia esercitando una sorta di diplomazia del libretto di assegni, alle prese con un conflitto diplomatico terribile con il suo grande vicino, l’Arabia Saudita.

Si possono vedere tre obiettivi dietro questi acquisti a raffica. In primo luogo, si tratta di portare l’Emirato in primo piano e garantire forti amicizie tra i principali Paesi europei (e nel mondo). Si tratta poi di dimostrare all’Arabia Saudita (il grande competitore regionale) che il Qatar è ugualmente potente (si tratta di allineare lo stesso numero di aerei sulla pista).

Infine, questo rende possibile costruire una moderna Forza aerea. Ma sembra quasi un dettaglio perché riunire tanti aerei diversi, che sono tanto concorrenti quanto sono in realtà complementari, non è un compito facile. Il risultato rischia di essere in gran parte eterogeneo e non molto efficace militarmente. Ma la cosa importante non sembra essere questo.

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