Rapporti Italia-Tunisia, il ministro degli Esteri Alfano in missione a Tunisi per portare “la testimonianza del pieno sostegno dell’Italia alle istituzioni e al percorso democratico e di sviluppo socio-economico del Paese”

Tunisi. Il ministro degli Affari Esteri, Angelino Alfano, si è recato in missione a Tunisi, dove ha avuto colloqui istituzionali con il suo omologo Khemaies Jhinaoui, con il Presidente della Repubblica tunisina Beji Caid Essebsi e con il primo ministro Youssef Chahed.

L’arrivo a Tunisi del ministro degli Esteri, Alfano

“La mia visita – ha detto Alfano – porta la testimonianza del pieno sostegno dell’Italia alle istituzioni e al percorso democratico e di sviluppo socio-economico della Tunisia, modello esemplare nel Mediterraneo”.

Il nostro Paese è, infatti, il secondo partner commerciale della Tunisia con un saldo commerciale in attivo. Inoltre, l’Italia è il secondo cliente e il secondo fornitore, con un interscambio bilaterale nel 2016 pari a circa 5 miliardi di euro.

Nel Paese nord africano le nostre aziende sono ben radicate. Nonostante le difficoltà di questi ultimi anni, hanno mantenuto le loro posizioni, spesso incrementandole.

Secondo le statistiche delle Agenzie nazionali come l’API e la FIPA sono attive 850 imprese (la maggior parte delle quali sono società totalmente esportatrici, off-shore). Le imprese italiane installate in Tunisia – miste, a partecipazione italiana o a capitale esclusivamente italiano – impiegano oltre 60 mila persone e rappresentano un quarto del totale delle imprese a partecipazione straniera.

La maggior parte di esse è concentrata nella Grande Tunisi e nelle regioni costiere. Tuttavia, grazie ad una manodopera qualificata presente sull’intero territorio, le nostre aziende stanno trovando spazi anche all’interno.

Inoltre, c’e un elevato grado di integrazione tra le imprese italiane qui presenti. Sono, inoltre, intensi anche i rapporti consortili con il tessuto industriale locale, alla pari di un’apprezzata specializzazione settoriale dei giovani quadri tunisini che forniscono un apporto sostanziale allo sviluppo delle aziende italiane.

Le società presenti operano nel settore manifatturiero, in quello delle costruzioni e delle grandi opere, nella componentistica automotive, nel bancario, nei trasporti, nel meccanico, nell’elettrico, nell’agro-alimentare e nel farmaceutico. Significativa anche la rilevanza del settore energetico, in quanto in Tunisia passa il gasdotto TTPC che collega Italia e Algeria.

Aziende italiane si sono aggiudicate importanti commesse per grandi lavoro infrastrutturali come autostrade, rete ferroviaria veloce, centrali elettriche ed altro.

Il settore merceologico con maggiore presenza di imprese italiane resta quello del tessile e abbigliamento, con la presenza di piccole e medie imprese e di grandi gruppi industriali.

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