Regno Unito, scoppia il caso politico sulla riduzione degli effettivi nell’Esercito. Ipotesi allo studio della Difesa: unire le unità d’elite dei paracadutisti con i Royal Marines

Londra. Il Ministero della Difesa del Regno Unito pensa di mettere insieme le unità di elite dei Paracadutisti con i Royal Marines per risparmiare denaro. Il progetto è ancora allo studio e si ipotizza che questa manovra farebbe ridurre le Forze Armate di 14 mila unità. Termini ragioneristici si scontrano chiaramente con la realtà operativa che metterebbero a rischio le attività dei militari britannici.

Un Paracadutista britannico

Secondo il quotidiano The Times, il Ministero sta prendendo in considerazione una Forza combinata composta da 3 Brigate Commandos composte prevalentemente da Royal Marines e 16 Air Assault Brigades che includono il 2° ed il 3° Battaglione del Reggimento Paracadutisti. Si ipotizza il taglio di 11 mila militari dell’Esercito, di 2.000 marines e marinai e di 1.250 aviatori.

Royal Marines in esercitazione

Nell’anno appena trascorso è stata annunciata una revisione strategica della sicurezza e della difesa, dove si esaminavano tutti gli aspetti della capacità di sicurezza del Regno Unito, inclusa appunto la difesa.

L’ex ministro della Difesa, il conservatore Mark Francois ha espresso preoccupazione per il morale delle Forze Armate, spiegando che la riduzione degli effettivi regolari dell’Esercito da 82.500 a 50 mila sarebbe preoccupante per la gestione delle attività.

Per Francois in un momento “in cui affrontiamo una Russia in ripresa che ha portato avanti l’annessione della Crimea e ha ancora ulteriori ambizioni territoriali in Ucraina, oltre a fare pressioni sugli Stati baltici, riducendo l’Esercito in questo modo, invieremmo ai russi segnali completamente sbagliati sui nostri impegni nei confronti della NATO e sulla volontà di sostenere l’integrità territoriale dei nostri alleati”.

Anche i deputati Tory, Labour e SNP hanno espresso preoccupazione per la possibilità di altri tagli alle Forze Armate.

Il Ministero della Difesa ha fatto sapere che ancora non sono state prese decisioni finali, Il suo titolare, Tobias Ellwood ha spiegato la posizione del Governo di Theresa May. “Non c’era intenzione di lasciare il Regno Unito meno al sicuro – ha detto -. I dettagli della revisione saranno rivelati a breve”.

Intanto, il sasso nello stagno è stato lanciato. E sull’onda di risparmi, tutti da dimostrare, si rischia veramente di mettere a terra il morale degli uomini e delle donne in uniforme.

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