Repubblica ceca, è crisi di Governo. Si dimette il premier Sobotka che chiede presto nuove elezioni

Praga. Il premier ceco Bohuslav Sobotka ha annunciato, oggi, la caduta del suo Governo, per un affaire che coinvolge il  vicepremier Andrej Babis, ministro delle Finanze. Babis non avrebbe saputo scongiurare i dubbi sulle transazioni finanziarie della propria impresa agroalimentare Agrofert.

Leader del Movimento populista ANO (Alleanza del cittadino scontento) il miliardario Babis, è sospettato di frode fiscali per l’acquisto delle obbligazioni esenti da imposte della Agrofert nel 2012.

Andrej Babis, il miliardario ceco

Il premier Sobotka (socialdemocratico) non ha escluso la possibilità di indire, a questo punto, elezioni parlamentari anticipate. In conferenza stampa ha sottolineato che per questo ci vorrebbe un accordo di tutti i partiti della Camera bassa.

“I partiti della coalizione possono mettersi d’accordo sul rinnovo dell’attuale coalizione – ha detto il capo del Governo ceco – oppure su una anticipazione delle elezioni parlamentari. Su questo ci vuole il consenso da tutti i partiti della Bassa Camera”.

“Come capo del Governo – ha detto Sobokta – non posso essere responsabile di quello che ha ha fatto il vice presidente, un uomo il cui passato non chiaro”.

Il premier ceco Bohuslav Sobotka

La Repubblica ceca era guidata da un Governo tripartito ed era finora quella che era rimasta la più stabile nella storia democratica del giovane Paese, dove socialdemocratici, cattolici della KDU ed il partito di Babis formavano la coalizione.

Le elezioni generali si terranno tra il 20 ed il 21 ottobre.

La rinuncia di Sobotka dovrà essere ufficialmente accettata dal capo dello Stato, Milos Zeman, è stata in fondo una cronaca annunciata.

Alcune settimane fa, il primo ministro nel corso di una conferenza stampa aveva espresso “seri dubbi” sulla fortuna personale di Babis, chiedendogli di fare chiarezza su una ventina di questioni prima del 30 aprile.

Sobotka sostiene che quanto fatto da Babis mette in crisi il buon funzionamento del Governo. E teme che Andrej Babis non voglia pagare le tasse.

Il premier ha detto che se avesse licenziato Babis, lo avrebbe “trasformato a martire” e futuro rivale delle urne.

Autore