Repubblica democratica del Congo, scoperte 40 fosse comuni

Kinshasa. Circa 1,7 di congolesi stanno soffrendo per atti di violenza nella regione del Kasai. Soldati vicini al Governo di Kinshasa, denuncia l’ONU, sono stati protagonisti di una serie di omicidi di civili.

Nella regione del Kasai scoperte numerose fosse comuni

Nella regione del Kasai che si trova al centro della Repubblica democratica del Congo sono state ritrovate fosse comuni. La denuncia arriva dalle Nazioni Unite. Due suoi ricercatori del Gruppo di esperti, impegnati a scoprire fatti e circostanze relativi all’incremento della violenza nell’area sono stati privi di vita.

I corpi di Zaida Catalan, svizzera e di Michael Sharp, statunitense sono stati scoperti in una di queste fosse comuni proprio nella regione di Kasai. Testimoni hanno parlato di omicidio, commesso presumibilmente per opera di militari.

Nel Kasai sono state ritrovate almeno 17 nuove fosse comuni, quindici di queste in un cimitero nella città di Tshimbulu e due in quella di Tshienke, come ha reso noto l’ONU in un comunicato.

Sempre secondo quanto scritto nella nota delle Nazioni Unite “soldati delle Forze armate della Repubblica democratica del Congo avrebbero scavato le tombe dopo che si erano scontrati con presunti membri della milizie Kamuina Nsapu, tra il 26 ed il 28 de marzo scorso”. Tra i 74 corpi ritrovati c’erano anche una trentina di minori.

Questa ultima scoperta porta a 40 il numero delle fosse comuni scoperte nell’area del Kasai centrale e di quello orientale dall’estate del 2016.

L’inizio di questa ondata di violenza inizia il 12 agosto dello scorso anno quando il leader del gruppo Kamuina Nsapu fu ucciso dalle Forze Armate congolesi. Nsapu fu accusato di reclutare minori per attaccare i simboli statali e religiosi.

Kamuina Nsapu

Finora la notizia delle fosse comuni è stata mantenuta segreta per evitare una sorta di pellegrinaggio e di mitizzazione della figura di Nsapu. I suoi seguaci, la maggior parte sono civili o minori arruolati a forza credono, infatti, nelle magie tribali. Ed hanno promesso di vendicarsi finchè i resti del loro leader non fossero stati riconsegnati alla famiglia. La riconsegna del corpo è stata fatta lo scorso sabato.

La tensione tra i soldati congolesi ed i seguaci di Kamuina è aumentata nei mesi scorsi, fino a quando si è arrivati ad una situazione di instabilità e di violazioni dei diritti umani che hanno colpito 1,7 milioni di residenti nel Kasai.

Seguaci di Kamuina Nsapu, arrestati dalla Polizia

“La scoperta di molte fosse comuni e le notizie di continue violazioni ed abusi evidenziano l’orrore nel Kasai in questi ultimi 9 mesi – ha dichiarato l’Alto commissario per le Nazioni Unite, Zeid Ra’ad Al Hussein -. Il mio ufficio ha offerto il proprio aiuto per arrivare ad una indagine credibile. Reiteriamo la nostra richiesta di accesso a tutti i siti delle fosse comuni, così come chiediamo di ascoltare i testimoni, inclusi i detenuti e vogliamo avere altre informazioni per determinare la responsabilità a tutti i livelli”.

Il presidente congolese, Joseph Kabila, il cui secondo ed ultimo mandato è scaduto il 19 dicembre scorso non riesce a portare il Paese verso la pace. Le pressioni internazionali, dell’opposizione e della Chiesa cattolica gli hanno fatto accettare un Governo di transizione e gli hanno fatto promettere di non restare più al potere. Ma, malgrado, i negoziati delle ultime ore del 2016, per la Repubblica democratica del Congo non si sono visti ancora risultati positivi.

Il presidente della Repubblica democratica del Congo, Joseph Kabila

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