Sanità, 3° Stormo Aeronautica Militare e Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona insieme contro le minacce chimiche e batteriologiche

Villafranca di Verona. Il 3° Stormo dell’Aeronautica Militare di stanza a Villafranca di Verona ha ospitato, nei giorni scorsi, la IV edizione del seminario Airfield Medical Emergency Management (AMEM) dal titolo “Le sfide imposte dalle minacce asimmetriche. Stop the bleeding – Toxic Day”.

Un momento della simulazione su come intervengono i medici in caso di un attacco chmico-batteriologico

Si è trattato di un evento molto atteso dalla comunità scaligera in quanto è stato inserito nell’ambito del programma nazionale della formazione continua in Medicina con il riconoscimento di crediti formativi per i frequentatori.

Esso si colloca, inoltre, nel solco della collaborazione tracciato negli ultimi anni tra la componente sanitaria del 3° Stormo, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (AOUI-VR) ed il Servizio Emergenze 118 per la condivisione delle esperienze e delle procedure nel campo della gestione delle emergenze, in modo di favorire un reciproco miglioramento e una più efficace risposta qualora sia richiesto un intervento congiunto.

La ormai consolidata integrazione del personale sanitario del 3° Stormo con le paritetiche realtà civili viciniori ha avuto recente l’ennesima dimostrazione quando, su richiesta dell’autorità prefettizia, è stato predisposto un presidio ospedaliero militare campale ad integrazione del dispositivo di sicurezza allestito in occasione dell’ultima tappa del Giro d’Italia del 2 giugno scorso.

La preparazione dei percorsi Bio Dec per il personale 3° Stormo e dei Vigili del Fuoco

Oltre ai rappresentanti dell’Aeronautica Militare e dell’Azienda scaligera, ai lavori hanno partecipato anche numerosi esperti della sanità civile nella gestione delle emorragie massive, nonché i rappresentanti dei Comandi provinciali del Corpo dei Vigili del Fuoco della Regione Veneto, il personale sanitario delle altre Forze Armate e Corpi dello Stato, della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile.

Un’ulteriore autorevole spinta propulsiva è giunta dal patrocinio concesso dallo Stato Maggiore della Difesa e della Regione Veneto, quale testimonianza dell’attenzione istituzionale rispetto ad un tema di grande attualità ed impatto sociale. Particolarmente apprezzate sono risultate le relazioni proposte dai relatori che si sono avvicendati nei due giorni di lavori, ma ancor più intenso e dinamico si è rivelato il momento del role-playing che ha consentito il confronto pratico e la condivisone di procedure e skill operative tra operatori sanitari civili e militari.

Posto alle dipendenze del Servizio dei Supporti del Comando Logistico dell’Aeronautica, il 3° Stormo ha una delle sue peculiarità nella dualità di impiego della quasi totalità delle capacità che ha in dotazione.

La componente sanitaria, per sua stessa natura, rappresenta in tal senso un esempio di perfetta integrazione con il mondo civile e di efficace impiego, in caso di grandi eventi e calamità, in concorso con Agenzie e Dipartimenti esterni.

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