Salvo d’Acquisto, celebrato oggi il 74° anniversario del suo estremo sacrificio per salvare 22 persone dalla fucilazione

Roma. Presso la Torre di Palidoro (Roma , alla presenza del comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette e del fratello dell’Eroe, Prof. Alessandro D’Acquisto, è stato celebrato, oggi, il 74° anniversario del sacrificio del Vice Brigadiere Medaglia d’Oro al Valor Militare Salvo D’Acquisto, con la deposizione di una corona alla stele del decorato.

Il cippo posto in ricordo dell’estremo sacrificio di Salvo D’Acquisto

Alla caserma “Salvo D’Acquisto” di Roma è stata deposta una corona al monumento.

Nella sala di rappresentanza del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Generale Del Setta ha reso merito a sei militari ed a un orfano dell’Arma, distintisi in operazioni ed attività caratterizzate da spiccato senso di solidarietà, consegnando loro il Premio “Salvo D’Acquisto”.

Era il 23 settembre 1943 quando, a seguito di un presunto attentato alle SS, il Comando tedesco prese in ostaggio 22 civili innocenti. Il comandante del contingente, per tentare di avvalorare il sequestro degli ostaggi, cercò il Carabiniere più elevato in grado della Stazione di Torrimpietra (Roma), affidandogli il compito di individuare un colpevole tra i 22 innocenti presi in ostaggio.

Salvo D’Acquisto

Fu così che i tedeschi aggredirono il giovane Salvo D’Acquisto, Vice Brigadiere in sottordine, cercando di convincerlo ad accusare qualcuno, ma non servì a nulla.

Il Carabiniere, infatti, intuendo le intenzioni dei nazisti, decise di accusarsi del presunto attentato e sacrificare la propria giovane vita, barattandola con quella dei 22 innocenti. Aveva solo 23 anni.

L’estremo sacrificio dell’Eroe, a cui è stato riconosciuto il titolo di “Servo di Dio”, è l’esempio del più luminoso altruismo che ha da sempre contraddistinto lo spirito dell’Arma e di ogni Carabiniere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore