Scontro Cina-Giappone sulle isole del Mar Cinese orientale, Tokyo pronto a schierare una Forza anfibia

Tokyo. Il Giappone è pronto a contrastare una possibile forza di invasione sulle isole del Mar Cinese orientale da parte della Cina. E per questo, vista “la situazione sempre più complessa di difesa e sicurezza che circonda il Giappone – ha spiegato il vice ministro della Difesa, Tomohiro Yamamoto – la protezione delle nostre isole è diventata il nostro dovere più importante”.

Il Giappone pronto a schierare i suoi marines contro i cinesi

Ad una cerimonia nei pressi della base militare a Sasebo, isola sud-occidentale di Kyushu, circa 1.500 militari della Brigata Anfibia di Dispiegamento rapido hanno tenuto una breve esercitazione nella quale si simulava proprio la cattura di un’isola remota contro gli invasori.

La formazione del Marines nipponici è stata molto criticata perché le unità anfibie, per definizione, sono forze capaci di proiettare la potenza militare che potrebbe essere utilizzata.

I critici fanno appello alla Costituzione dove c’è scritto che il Paese ha rinunciato al diritto di fare la guerra.

La Cina, che domina il Mar Cinese meridionale, sta lasciando il Giappone indietro nelle spese militari. Nel 2018, Pechino che rivendica un gruppo di isole disabitate nel Mar Cinese orientale e controllate da Tokyo, spenderà poco meno di 144 mila milioni di euro per le sue Forze Armate, tre volte più del Giappone.

L’attivazione di questa Brigata Anfibia composta da 2.100 militari avvicina il Giappone al suo obiettivo di creare una forza paragonabile alla United Expeditionary Unit (MEU) degli Stati Uniti, capace di pianificare ed eseguire operazioni in mare lontano dal territorio nazionale .

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