Sigonella, il sottocapo dello Stato Maggiore dell’Aeronautica visita la base. Presto in arrivo il P-72A

Catania. Nei giorni scorsi il sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea, Settimo Caputo, ha visitato la base aerea di Sigonella (Catania) per valutare le capacità operative degli Enti dislocati sul sedime dell’aeroporto siciliano.

L’arrivo del sottocapo dello Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra aerea, Settimo Caputo

Al suo arrivo, il Generale Caputo è stato accolto dal comandante del 41° Stormo Antisom e dell’aeroporto, Colonnello Federico Fedele, il quale ha tenuto una presentazione sulle attività della base, citando i progetti in atto e quelli futuri, soprattutto in considerazione dell’importanza strategica che Sigonella riveste negli scenari operativi internazionali per la presenza tra gli altri degli USA, della componente NATO-AGS, dei velivoli a pilotaggio remoto (APR) e degli assetti di Frontex ed EUNAVFORMED.
E’ seguita poi una visita guidata alle principali infrastrutture e realtà della Base, compreso un tour alla parte USA della Naval Air Station e al 61° Gruppo Volo Predator dell’Aeronautica Militare. Particolare attenzione è stata rivolta al velivolo P-72A del 41° Stormo, già operativo da diversi mesi.

La visita del Generale, Settimo Caputo

Quest’ultimo, a breve sostituirà il BR-1150 Atlantic che andrà in pensione dopo ben 45 anni di attività, dal 1972, al servizio del Paese.
“Sigonella è una realtà operativa diversificata e complessa – ha detto il Generale Caputo – che con le sue tradizioni mantiene alta la professionalità, in un settore peculiare della Forza Armata”.
Il Comando Aeroporto di Sigonella ha il compito di fornire il supporto tecnico, logistico, amministrativo ed operativo al 41° Stormo Antisom ed ai reparti rischierati ed in transito sull’omonima base aerea, assicurando – al contempo – i servizi necessari per il sicuro ed efficace svolgimento delle attività di volo.

Inoltre, è responsabile della fornitura dei servizi del traffico aereo all’interno della zona di controllo (CTR) denominata Catania, che comprende i cieli della Sicilia orientale e dei mari adiacenti, ivi compresi gli aeroporti di Sigonella, Catania-Fontanarossa e Comiso.

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