Siria, Pinotti: “A Raqqa se dovessero cambiare le condizioni politiche”

Washington. A Raqqa se dovessero cambiare le condizioni politiche. Il ministro della Difesa italiana, Roberta Pinotti lascia aperta una porta affinché il nostro Paese possa partecipare a possibili missioni in Siria.

La Pinotti ha espresso questa volontà nell’incontro a Washington con il suo omologo americano, James Mattis.

La stretta di mano tra il Segretario alla Difesa Usa, Mattis ed il ministro italiano Roberta Pinotti

Al collega statunitense il ministro ha comunicato l’intenzione dell’Italia di aiutare la stabilizzazione di Mosul, se verrà richiesto, addestrando le forze di Polizia locali che hanno liberato la città per inquadrarle in forze regolari.

Nel corso del colloquio, Pinotti e Mattis hanno parlato anche di Libia e migranti.

“L’Italia sta vivendo un momento complicato perché sostiene quasi in solitudine la crisi dei migranti – ha evidenziato la titolare della Difesa italiana – e perché in ogni caso i rischi che provengono dal Sud, anche dal punto di vista terroristico, sono quelli su cui dobbiamo ogni giorno vigilare per prevenire gli attentati”.

Molto importante appare, dunque, il supporto degli Stati Uniti sul fronte Sud con la creazione a Napoli dell’hub NATO per la sicurezza del Mediterraneo.

“L’Italia è un amico e alleato di lunga data – ha detto il Segretario della Difesa, Mattis nel corso dell’incontro durante il quale ha evidenziato il grande impegno dell’Italia per l’emergenza profughi -avete dato una grande prova di umanità salvando le vite di tanti profughi nel Mediterraneo”.

Dal titolare del Pentagono è arrivato poi il ringraziamento per il contributo dato dal nostro Paese in Afghanistan e in Iraq, nell’ambito della campagna globale per sconfiggere DAESH. A questo proposito, l’Italia potrebbe rafforzare il numero degli addestratori, sempre nella quota attuale di circa 950 militari. .

L’Italia che fa parte della Coalizione anti DAESH – la missione Inherent Resolve è a guida americana (http://www.inherentresolve.mil) – ed è il secondo Paese per contributo di militari. Il nostro è stato tra i primi Paesi ad aderire alla coalizione internazionale per il contrasto all’ISIS con la missione Prima Parthica (http://www.difesa.it/OperazioniMilitari/op_intern_corso/Prima_Parthica/Pagine/default.aspx)  che vede schierati tra Iraq e Kuwait circa 1.400 militari appartenenti a tutte le Forze Armate con compiti prevalentemente di addestramento delle forze di Polizia locali.

Mattis ha elogiato in particolare il lavoro svolto dai Carabinieri per l’addestramento delle Forze di polizia irachene ed ha ringraziato il ministro Pinotti per aver accettato di ospitare la prossima ministeriale ristretta della Coalizione anti DAESH.

A Washington la titolare del Dicastero della Difesa  ha incontrato anche John McCain, presidente della Commissione Difesa del Senato. Accompagnata dall’ambasciatore italiano Armando Varricchio, il ministro Pinotti si è recata nella sede del Congresso americano.

Prima di incontrare Mattis e McCain, la Pinotti ha reso omaggio ai caduti deponendo una corona di alloro al Cimitero di Arlington.

Oggi il Ministro è New York dove incontra il Segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres ed il Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite per il Department of Field Support, Atul Khare.

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