Siria, ucciso il Tagiko “ministro della Guerra” dell’ISIS. Lo conferma il Ministero della Difesa russo

MOSCA. Si chiamava Gulmurod Khalimov, detto il Tagiko, perchè originario dell’ex Repubblica del Tagikistan. E’ stato ucciso in Siria, secondo quanto riferito all’Agenzia di stampa russa, TASS dal Ministero della Difesa di Mosca, aggiungendo che Khalimov era il “ministro della guerra” dell’ISIS e governatore di Deir ez Zor sotto i colpi di un bombardamento aereo.

Gulmurod Khalimov,con altri jihadisti

Dopo la morte di Abu Omar al-Shishani, Khalimov divenne “ministro della guerra”. Già lo scorso aprile era stata diffusa la notizia che era morto in seguito ad un raid della coalizione a guida Usa a Mosul.

Ora la notizia sembra confermata. Nell’attacco sono andati distrutti il centro di comunicazione ed un posto comando sotterraneo dei jihadisti, dove erano riuniti alcuni capi di DAESH.

Altri 40 jihadisti sono rimasti uccisi nel corso della stessa operazione che ha visto impegnati aerei Su-34 e Su-35.

Khalimov ha comandato anche le Forze speciali della Polizia nell’ex Repubblica sovietica del Tagikistan. Nell’arile del 2015 disertò per annunciare, poi, a maggio di essere diventato uno jihadista. In un video chiamava a raccolta gli emigrati tagiki affinché combattessero a nome dell’ISIS.

In questi giorni, l’Esercito siriano è riuscito a rompere l’accerchiamento intorno a Deir ez Zoz, la città più grande della Siria, occupata dalle milizie dell’ISIS dal 2014.

A quanto ha comunicato il Ministero della Difesa russo, già martedì scorso era stato avvertito che i comandanti ISIS si sarebbero riuniti a e Deir ez Zor.

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