Sistemi a pilotaggio remoto, la tecnologia di Leonardo illustrata in un workshop a Genova

Genova. La tecnologia unmanned, a pilotaggio remoto, di Leonardo è stata al centro del dibattito del “Free Thinking Workshop”, una tre giorni di lavori che si è tenuta alla Fondazione Ansaldo a Genova.

Un momento della giornata di studio

I manager del Gruppo industriale intervenuti hanno evidenziato idee e contenuti, condividendo gli spunti generati dalle sessioni di lavoro per alimentare il processo di consolidamento della visione strategica di Gruppo sul settore.

L’evento è stato organizzato da Leonardo in collaborazione con la “Fondazione Ricerca & Imprenditorialità” (FR&I) che ne ha supportato l’impianto metodologico mettendo a frutto la propria esperienza e il proprio network per facilitare i processi di innovazione.

“Il workshop di Genova – ha spiegato Laurent Sissmann, responsabile Unità Organizzativa Sistemi Unmanned di Leonardo – è stato l’occasione di confronto per effettuare un’analisi dello scenario attuale e focalizzarci sulle opportunità prospettiche del settore unmanned così da affrontare coesi le sfide future in uno dei segmenti di mercato a maggiore valore aggiunto e dove Leonardo è riconosciuto leader a livello internazionale”

Forti dei successi ottenuti nella sperimentazione della tecnologia unmanned, durante il Free Thinking Workshop sono state individuate le azioni per consolidare il posizionamento del Gruppo come “key player internazionale nello sviluppo di capacità integrate, prodotti e servizi a pilotaggio remoto”.

Leonardo è tra i principali attori del mercato nello sviluppo della tecnologia unmanned, settore che genererà – secondo stime di mercato – ricavi su scala mondiale per quasi 180 miliardi di euro nei prossimi 10 anni.

Questo tipo di tecnologia è stata sviluppata per un impiego duale e comprende soluzioni puramente automatiche, in grado di reagire a stimoli prefissati in modo prestabilito e quindi prevedibile, sino ad arrivare a sistemi autonomi che adattano le proprie azioni alle mutevoli caratteristiche dell’ambiente operativo, anche attraverso un processo di apprendimento continuo, riducendo così progressivamente la necessità dell’intervento diretto dell’uomo.

Seguendo questa frontiera evolutiva, Leonardo sviluppa sistemi e piattaforme utilizzabili nei propri vari ambiti di business, da quello terrestre a quello aereo con i droni delle classi UAV (Unmanned Aerial Vehicle), MALE (Medium Altitude Long Endurance Remotely Piloted Aircraft), UCAV (Unmanned Combat Air Vehicle) e RUAS (Rotary Unmanned Air System), da quello subacqueo fino a quello spaziale, dai satelliti alla robotica per missioni extra planetarie.

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