Kurdistan siriano, sistemi radar USA nelle zone sotto controllo locale

Washington. La coalizione a guida USA che sta combattendo l’ISIS ha installato dei sistemi radar avanzati nelle aree curde di Hassakah e Kobani (rispettivamente a Nord Est e a Nord della Siria) in vista della creazione di una no-fly zone nel Nord del Paese. Lo ha riferito una fonte al sito BasNews.

Kobane e la guerra

La stessa fonte ha affermato che le strutture sono state istituite in basi aeree precedentemente stabilite nel Sud di Kobani e nel Romailan di Hassakah.
“Tali strutture erano necessarie per la creazione di una no-fly zone che potesse coprire le aree da Manbij a Deir Ez-Zzor”, ha sottolineato la fonte.
E’ stato anche rivelato che gli Stati Uniti hanno recentemente effettuato ulteriori spedizioni di armi e munizioni alle Forze Democratiche Siriane (SDF) per preparare i combattenti curdi, in vista delle  fasi finali della campagna anti DAESH nelle zone rurali di Hassakah.
Le nuove misure apparentemente sono in linea con il piano di Washington di rafforzare la propria presenza militare in Siria, rafforzando i legami con gli alleati e contemporaneamente limitando l’influenza dell’Iran nella zona e nel resto della Siria.
Un’altra fonte del Partito Democratico Curdo (PYD) ha detto in precedenza a BasNews che le forze statunitensi non si ritireranno dal Kurdistan siriano dopo aver sconfitto lo Stato islamico, in vista di una strategia che eviti l’espansione dell’Iran nella zona.
Per quanto riguarda la possibile zona di non volo americana ad est dell’Eufrate, la fonte ha affermato che è finalizzata a proteggere la regione dalle minacce internazionali e interne.

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