Spagna, Igor il russo viveva nascosto nelle masserie della zona di Teruel. La Guardia Civil indaga su omicidi, ferimenti e furti compiuti nel passato

Teruel. Erano le 2.50 del mattino quando in località Maestrazgo, una zona di Teruel (Spagna), i militari della Guardia Civil si sono inbattuti nel serbo Igor Vaclavic, conosciuto come Norbert Feher ed anche come Igor il russo, ricercato in Italia per avere ucciso il barista Davide Fabbri di Budrio (Bologna) e della guardia ecologica volontaria Valerio Verri di Portomaggiore (Ferrara).

La ricerca di Igor il russo in Italia da parte dei Carabinieri

Igor è rimasto coinvolto in un incidente automobilistico all’altezza del comune di Cantavieja, Armato di due pistole Beretta è stato individuato non ha opposto resistenza.

Ieri sera, intorno alle 19, in una piccola masseria nei pressi de El Ventorrillo aveva assassinato due agenti della Guardia Civil, Víctor Romero Pérez, 30 anni e Víctor Jesús Caballero Espinosa, 38 anni. Entrambi operavano in borghese per individuare ladri nelle abitazioni o nelle masserie della zona. Igor ha colpito anche un civile, José Luis Iranzo, il quale accompagnava gli agenti nella ricerca di un uomo che lo scorso 5 dicembre aveva assaltato una masseria in località Albalate del Arzobispo, causando il ferimento di due persone.

I due agenti della Guardia Civil assassinati

Sempre secondo le indagini finora portate avanti dalle autorità spagnole, questo ultimo fatto lo avrebbe visto ancora una volta protagonista. Igor avrebbe sparato nel momento in cui il padrone ed un suo amico entrarono nella masseria del primo per controllare la chiusura di una porta. Fortunatamente i due uomini si salvarono.

Quando i militari della Guardia Civil ed il civile si sono avvicinati alla masseria, Igor ha aperto il fuoco con le due pistole. Ed è fuggito a bordo di un pick-up di colore verde.

La Guardia Civil dopo i fatti ha pattugliato la zona, ritrovando, nel perimetro della ricerca, un fucile.

Il pattugliamento della Guardia Civil

Secondo le prime indagini, dopo essere fuggito in Italia si era rifugiato in Spagna e qui viveva assaltando le masserie. Girava sempre armato, terrorizzando la comunità. Si nascondeva nelle masserie, in cave o in altri rifugi. Rubava quel che trovava, dal cibo agli abiti.

In una nota diffusa dalla Legione Carabinieri Emilia Romagna-Comando Provinciale di Bologna evidenzia che la Procura della Repubblica di Bologna, coordinando i Carabinieri del ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) e del Comando provinciale di Bologna e Ferrara, aveva già da tempo avviato “una mirata attività rogatoriale in Spagna, avendo avuto riscontro a seguito delle indagini svolte della presenza del latitante”.

In questa prospettiva, si legge ancora nella nota, “oltre a specifiche attività in Serbia, Austria e Francia – grazie alla fruttuosa collaborazione ed alla grande disponibilità degli organi competenti – si erano svolti numerosi incontri di coordinamento con le autorità di Polizia spagnole, sin dall’estate scorsa, anche con trasferte ed attività tecniche e dinamiche direttamente svolte sul territorio spagnolo, di concerto con gli organi di Polizia spagnoli”.

Queste attività, conclude la nota, “sono state peraltro agevolate dalle attività di coordinamento di Eurojust e di supporto della DCSA (Direzione centrale servizi antidroga ndr)”.

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