Spazio, visita virtuale del Presidente Mattarella alla Stazione Spaziale Internazionale. A fare da guida il Colonnello Luca Parmitano

Roma. Visita virtuale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella a bordo del modulo europeo Columbus della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Il Presidente della Repubblica in collegamento con Luca Parmitano

Il Colonnello Luca Parmitano ha illustrato al capo dello Stato quanto sta facendo la missione.

A seguire in un colloquio dal Quirinale era presente anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche Spaziali Riccardo Fraccaro, il direttore generale dell’ESA Ian Woerner, il presidente dell’ASI Giorgio Saccoccia ed il Capitano dell’Aeronautica Militare ed astronauta dell’ESA Samantha Cristoforetti.

Il capo dello Stato con Samantha Cristoforetti

Si è trattato della prima “telefonata” dallo spazio intercorsa tra il Quirinale e la base spaziale alla cui guida, dallo scorso 2 ottobre per la prima volta c’è un italiano: il Colonnello Luca Parmitano, astronauta dell’ESA, impegnato da luglio nella missione Beyond.

In uno scambio di battute e riflessioni di pochi minuti, il Presidente Mattarella, ha parlato con orgoglio dell’importanza del contributo italiano alla Stazione Spaziale, sia per quanto riguarda il contributo tecnologico ed industriale, sia per il ruolo chiave che riveste nei programmi scientifici.

Riferendosi poi al ruolo degli astronauti italiani, il Capo dello Stato ha sottolineato come essi rappresentino per i giovani un punto di riferimento fondamentale, nonché un modello da imitare.

“Credo che i giovani guardino a noi – ha commentato Parmitano – non per quello che siamo, ma per il messaggio che possiamo portare: di speranza, di tecnologia, di scienza, di possibilità”.

Quello che arriva dallo spazio è, per Mattarella, “un messaggio importante, di collaborazione, di pace e serenità che ci fa pensare quanto la Terra sia piccola e quanto sia insensato avere contrasti qui”.

Dalla stampa degli organi in 3D al comportamento delle cellule mieloidi per studiare l’invecchiamento nello spazio, il Colonnello Parmitano ha illustrato nel dettaglio, di fronte a un capo dello Stato in attento ascolto, i dettagli di alcuni degli esperimenti più importanti, “preziosi per il futuro dell’umanità”, che negli ultimi mesi si stanno svolgendo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

“Sono riconoscente per avere avuto la possibilità di partecipare alla più grande avventura dell’umanità, sono grato al mio Paese, all’Aeronautica Militare, per avermi addestrato e abituato a guardare lontano, ha aggiunto l’astronauta anticipando la grande sfida che lo attende il prossimo 15 novembre quando, insieme al collega americano Andrew Morgan, affronterà la prima delle quattro passeggiate spaziali (in gergo tecnico Attività Extra Veicolorari – EVA) per una riparazione tecnica fondamentale per le attività scientifiche in corso sulla stazione e mai provata nella storia della ISS.

“Un grandissimo in bocca al lupo”, ha concluso al microfono Samantha Cristoforetti in collegamento subito dopo il Presidente Mattarella.

Lo Spazio è una risorsa strategica per il Paese. L’Arma azzurra – attraverso i programmi nazionali, le cooperazioni bilaterali e la partecipazione ai progetti industriali e di ricerca – è pienamente inserita nel Sistema Paese ed opera per garantire il mantenimento dell’eccellenza nel comparto spaziale ed aerospaziale nazionale, caratterizzato da una filiera completa.

L’Aeronautica esprime la sua competenza ambientale consolidando il suo naturale ruolo di attore abilitante l’accesso allo Spazio.

Spazio e aerospazio, infatti, sono ambienti interagenti e fondamentali per l’interesse del Paese sia per i servizi e le applicazioni che offrono, sia per l’impulso che essi danno alla ricerca scientifica, al progresso tecnologico ed alle capacità di sviluppo dell’industria nazionale.

A fianco di eccellenze già consolidate da tempo sono allo studio programmi di impiego spaziale, come la collocazione di mini-satelliti in orbita con velivoli ad alte prestazioni, l’impiego di piattaforme stratosferiche e l’impiego di spazioporti per il volo suborbitale.

Il volo umano spaziale rappresenta, inoltre, per la Forza Armata un’ulteriore occasione di crescita in termini di competenze operative e conoscenza dei sistemi di accesso allo spazio, nell’ottica di espansione dell’inviluppo di volo dalle quote tradizionali al dominio aerospaziale.

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