SPECIALE CONFERENZA LIBIA. Balqasim Qazit (Consiglio di Stato di Al- Wefaq): “Il vertice di Palermo non arriverà ad una soluzione”

Di Giusy Criscuolo

Tripoli. In un’intervista rilasciata da Balqasim Qazit, membro del Consiglio di Stato di Al- Wefaq (Governo di riconciliazione di Fayez Al-Sarraj) al canale Libya Channel, la conferenza su Palermo, “non porterà a nessuna soluzione”.

Balqasim Qazit, membro del Consiglio di Stato di Al- Wefaq

 

Qazit ha ribadito la sua posizione sul vertice che si è apre questa sera nel capoluogo siciliano.

Secondo il membro del Consiglio di Stato, l’obiettivo della conferenza è errato, il focus andava indirizzato, secondo la sua opinione, sulla formazione presidenziale e sulla riunificazione delle istituzioni statali. Il supporto presidenziale per coloro che governano parte del Paese è visto come un ostacolo che divide e dice: “Ogni sforzo dovrebbe essere volto ad impedire questa convinzione.”.

Ha poi sottolineato che “l’Italia è un membro non permanente delle Nazioni Unite e che ha avuto la fortuna di partecipare al Consiglio di sicurezza. Motivo per il quale ha colto la possibilità di utilizzare gli Stati Uniti per spingere politicamente le proprie opinioni. L’Italia contava sulla presenza del Presidente Trump alla conferenza per dare una spinta straordinaria al summit ma lui e il suo ministro degli Esteri (Mike Pompeo ndr) si sono rifiutati di partecipare. Non essendoci un ministro degli Esteri statunitense, non c’è una spinta degli USA per la conferenza, che verrà indebolita enormemente, perdendo l’obiettivo per cui è stata convocata”.

Il Segretario di Stato Usa, Mike Pompeo

Molto duro il giudizio di Balqasim Qazit. “La conferenza si concentrerà sul sostegno del Governo di riconciliazione nella sua forma attuale – ha aggiunto – e la missione delle Nazioni Unite sta cercando di dirigere le vele della nave verso un sostegno internazionale per le disposizioni in materia di sicurezza. Ma ad oggi, rimane tutto poco chiaro”.

Per quanto riguarda la posizione del blocco al sostegno del Consiglio presidenziale, Qazit ha sottolineato che il Consiglio della Presidenza è stato eletto, a suo tempo, principalmente per l’unificazione del Paese. Ricordiamo che nel 2014 c’era un Governo di salvezza nazionale a Tripoli e uno provvisorio ad Al-Badab e che l’elezione del Presidente è avvenuta per unire la Libia e formare un Governo unico. Come parte del progetto portato avanti dalla Presidenza, per arrivare a questa unificazione dovrebbe essere consequenziale l’idea di sostenerlo.”.

Il punto di vista del rappresentante del Governo di Al-Wefaq è più che definito, sfiora quasi toni accusatori: “Dal mio punto di vista, nell’agenda del Consiglio di Presidenza non esiste più l’impegno per arrivare all’unificazione. Di conseguenza, il Governo di Tripoli viene totalmente respinto. Noi sosteniamo il Consiglio che cerca l’unificazione. Se essa non è più la priorità del Consiglio, diventeremo l’opposizione”.

Qazit, ha sottolineato che anche se il Consiglio di Stato partecipa alla conferenza con una grande delegazione: “Ciò non significa che la posizione del blocco di Al-Wefaq sia la posizione del Consiglio tutto”.

Commentando la mancanza di accordo e di vedute tra Khalifa Haftar e la conferenza, Qazit ha spiegato che tutte le posizioni sono importanti. I quattro grandi, secondo la sua opinione, sono andati prima a Parigi ed alcuni andranno a Palermo.

Khalifa Haftar

“Queste presenze, non sono lì per cercare seriamente una soluzione o creare un dibattito reale sul problema libico – ha evidenziato – ma per dimostrarsi attori chiave nel caso della Libia. Così come il primo a Parigi lo scorso luglio, questo secondo incontro internazionale, sortirà lo stesso risultato. A Palermo ci sarà un nulla di fatto per la Libia.”.

Infine, Balqasim Qazit ha sottolineato che qualsiasi soluzione sarà presa, non avverrà grazie alla conferenza. La questione libica non progredirà, indipendentemente dalla presenza di Haftar o di Sarraj.

Alla domanda quale possa essere la posizione delle principali potenze al summit palermitano, Qazit ha risposto: “Non vedo nessuno entusiasta della conferenza. La riprova è la mancanza di partecipazione ad alto livello”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore