Carabinieri, tra storia e contemporaneità, 205 anni di immutata “fedeltà” alle istituzioni e agli italiani

Di Giusy Criscuolo

Alcuni dei reparti dell’Arma schierati sul Galoppatoio di Piazza Siena – Foto Giusy Criscuolo

Roma: “… Del Re custodi e della legge, schiavi sol del dover, usi obbedir tacendo e tacendo morir … Modesti ignoti eroi, vittime oscure e grandi, anime salde in salde membra, mostran nei volti austeri, nei securi occhi, nei larghi lacerati petti, fiera, indomata la virtù latina. Risonate, tamburi; salutate, Aste e vessilli. Onore, onore ai prodi Carabinieri!”.  (La rassegna di Novara – Poema di Costantino Nigra, politico, letterato e poeta)

Sono trascorsi più di due secoli di storia dell’Arma dei Carabinieri, e 86 anni da quando, il primo Carosello Storico Equestre ebbe luogo a Piazza di Siena il 9 luglio 1933.  Questa Festa viene celebrata il 5 giugno, il giorno in cui, nel 1920, la Bandiera della Benemerita fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per la partecipazione dei Carabinieri alla Prima guerra mondiale.

L’appellativo Storico gli fu dato proprio per le uniformi indossate dai militari, che nel corso della ricostruzione della carica di Pastrengo del 1848, avvenuta durante la prima guerra di indipendenza, avevano sfoggiato le divise dei trombettieri del 1814 seguiti da uno squadrone nella divisa d’epoca, quelle dei carabinieri del 1833, fino alle divise dei carabinieri di Sardegna (1853), di quelli combattenti in Crimea (1855), in Lombardia (1859), nelle Marche e nell’Umbria (1860-1861), dei carabinieri che liberarono Venezia e Roma (1866-70), dei trombettieri dei 1900, carabinieri della guerra di Libia e della I Guerra Mondiale e in fine dei corazzieri.

V. Giacomelli – La carica di Pastrengo

A dare un ulteriore realismo e storicità alla carica, quell’arte dei cavalli e della sciabola, custodite e tramandate sapientemente di generazione in generazione e appartenenti all’Arma dei Carabinieri.

Il Carosello, nato su rimembranza degli antichi tornei medioevali, non è solo una riscostruzione storica, ma è diventato un giorno di memoria e celebrazione di una delle più antiche Istituzioni del nostro Paese.  Una celebrazione di tutti quelli sono i Reparti della Benemerita. Una sfilata dove, tutte le divisioni militari delle Fiamme Argento, trovano il loro spazio e la loro collocazione nella storia dell’Istituzione stessa e dell’Italia. Unica realtà ad assolvere le funzioni di Forza Armata e Forza di Polizia a vocazione internazionale con proiezione territoriale.

Ed è proprio a Roma, nella Caserma “Salvo D’Acquisto” che nella giornata di ieri, 5 giugno 2019, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma Giovanni Nistri e delle più alte cariche dello Stato, si è tenuta la cerimonia militare.

Arrivo del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli e del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta – Foto Giusy Criscuolo

Nel Galoppatoio di Piazza di Siena l’ingresso della Banda dell’Arma ha aperto la strada, a seguire il medagliere dell’Arma custodito dall’Associazione Nazionale Carabinieri, diverse rappresentanze e Associazioni della Benemerita, una rappresentanza del Gruppo Sportivo, una Compagnia mista in assetto internazionale, personale della forza della Gendarmeria Europea, personale del Centro di eccellenza NATO, il 1° Reggimento CC, il Battaglione con una compagnia dell’Accademia Militare di Modena, una Compagnia di Ufficiali di Roma, della Scuola Marescialli, della Legione Carabinieri di Roma custode della Bandiera di guerra dell’Arma e di scuole di perfezionamento, una rappresentanza del 2° Reggimento con la Bandiera di guerra del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania, del GIS Gruppo di Intervento Speciale, del 7° rgt Trentino Alto Adige e 13° rgt Friuli Venezia Giulia, degli Squadroni Eliportati Carabinieri Cacciatori di Calabria, Sardegna, Sicilia e Puglia e in fine uno schieramento del 2° Battaglione, composto da numerose rappresentanze come i Marescialli Comandanti di Stazione, Carabinieri Forestali, di Quartiere e numerose altre rappresentanze.

Il passaggio del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli e del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta tra i reparti schierati – Foto Giusy Criscuolo

Il Reggimento addestrativo alla Territoriale, della Mobile e il Reggimento Speciale alla Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare, hanno dato gli onori al Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, che è passata in rassegna davanti ai Reparti schierati tenendo un breve discorso.

Il tutto è stato seguito dalla consegna della Medaglia d’Oro al “Merito Civile”, di quella d’Oro dei Benemeriti della Cultura e dell’Arte alla Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri. Non è mancato il “Premio Annuale” ai sei Comandanti di Stazione che si sono particolarmente distinti nell’attività d’istituto.

Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta insignisce di un’onorificenza un carabiniere. Nella Foto il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri e il Capo di Stato Maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli – Foto Giusy Criscuolo

Come ha ricordato il Capo della Stato, Sergio Mattarella, nel suo messaggio augurale ai carabinieri “…dispiegano una elevata professionalità, accompagnata da spiccata umanità, dal rispetto per culture e tradizioni diverse, suscitando sentimenti di stima e riconoscenza”.

Dalla sua, il Ministro Trenta ha sottolineato che l’Arma è “una straordinaria, unica realtà tutta italiana che non trova eguali in nessun altro Pese del mondo. Le pagine della sua storia descrivono chiaramente un rapporto privilegiato tra gli italiani e i loro Carabinieri”.

Sono arrivati anche gli auguri del Sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo: “Auguri all’Arma dei Carabinieri che oggi celebra il 205esimo anniversario della fondazione. Dal 1814 è partecipe di tutti i momenti più importanti che hanno segnato la storia d’Italia. Ai Carabinieri dobbiamo la nostra riconoscenza per la fedeltà con la quale servono le Istituzioni, loro che in tante occasioni mettono a rischio la propria vita per salvaguardare la nostra sicurezza”.

Una rappresentanza del GIS – Gruppo di Intervento Speciale insignito con la prima Medaglia d’Oro al Merito Civile – Foto Giusy Criscuolo

La prima medaglia d’Oro al Valore Civile, è stata insignita al GIS, il Gruppo di Intervento Speciale dell’Arma. Alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli e del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, che ha consegnato la Medaglia, il cronista dice:

“Fedele ai più alti valori di lealtà, coraggio e dedizione al servizio del paese, l’Arma dei Carabinieri, attraverso il Gruppo Intervento Speciale, offriva reiterate prove di ammirevole valore e impareggiabile determinazione nel contrasto alla minaccia portata, contro le istituzioni democratiche, dall’eversione interna, dal terrorismo internazionale e dalla criminalità organizzata. Unità di intervento speciale e reparto incursori delle forze speciali, il G.I.S. ha assolto le missioni affidate con risolutiva fermezza e ammirevole capacità, operando in contesti ambientali, anche internazionali, sempre caratterizzati da elevatissimo rischio. Il tenace impegno e la salda disciplina di tutti i suoi componenti permettevano di conseguire successi operativi di preminente rilievo, che riscuotevano l’ammirazione dell’opinione pubblica e meritavano la riconoscenza delle più alte autorità nazionali e degli organismi internazionali, contribuendo a esaltare il prestigio e l’immagine dell’istituzione”. Territorio nazionale ed estero, 1978 – 2018.

Una rappresentanza del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania – Foto Giusy Criscuolo

Numerose medaglie si sono aggiunte alla Bandiera di guerra dell’Arma e numerosi sono stati i riconoscimenti personali ad uomini che si sono distinti per valore e senso di abnegazione al lavoro. Al termine delle onorificenze è iniziato il deflusso dei Reparti, che si è concluso con il canto del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania e con l’urlo “Falchi” degli Squadroni Eliportati Carabinieri Cacciatori.

Rappresentanza Squadroni Eliportati Carabinieri Cacciatori – Foto Giusy Criscuolo

Un regale silenzio è sceso sulla scena, ed ecco l’arrivo del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo. La marcia composta dei “Cavalieri” e dei loro destrieri ci prepara ad una grande emozione. Inizia lo schieramento che annuncia il momento più elevato della celebrazione.  Gli Squadroni a Cavallo iniziano i loro disegni fantasiosi con cambi di circolo, linee diagonali, incroci e si concludono con l’atterramento dei cavalli, dove si evince lo stretto legame tra il quadrupede e il cavaliere. Una tale dimostrazione di obbedienza, docilità ed affiatamento tra cavallo e cavaliere non poteva non suscitare uno scrosciante applauso.

Atterramento dei cavalli – Foto Giusy Criscuolo

 

4° Reggimento Carabinieri a Cavallo durante le evoluzioni – Foto Giusy Criscuolo

Attendiamo con impazienza l’ordine della carica, che viene dato dal Comandante del 4° Rgt Carabinieri a Cavallo, il Col. Stefano Caporossi. La rappresentazione della coraggiosa e indomita carica di Pastrengo, avvenuta il 30 aprile 1848, ha inizio. L’eleganza, la perfetta sincronia dei movimenti, la spettacolarità delle evoluzioni e l’eccellente controllo dei destrieri rendo il momento ancor più aulico. Il suono metallico delle sciabole sfoderate vibra nell’aria e il calpestio degli zoccoli dei cavalli sul terreno riempie di orgoglio e fierezza gli astanti.

Un momento evocativo intenso, che ci ha permesso di immaginare come, i tre squadroni Reali dei Carabinieri a cavallo, guidati dal Maggiore Alessandro Negri di Sanfront, preposti a salvaguardia di Re Carlo Alberto di Savoia, si difesero dall’ agguato degli austriaci.

Uno dei momenti del Carosello Equestre – Foto Giusy Criscuolo

Il Comandante urla la carica e i “cavalieri dell’Arma” evocano vivo il ricordo di come, le Guardie Reali, si lanciarono con immutato senso di fedeltà, nella difesa dell’Istituzione che rappresentavano.  A sciabole sguainate, si sono scagliati contro il nemico “immaginario” in una coraggiosa carica senza precedenti e imperiosi contro le “truppe austriache” hanno respinto le forze ostili. Nel ricordo di Pastrengo, in questo egregio atto eroico, gli squadroni Reali salvarono il Re e permisero alle truppe sabaude di tornare vittoriose.

La prima carica degli Squadroni a cavallo – Foto Giusy Criscuolo

Chi è Carabiniere, lo sarà per sempre. La divisa una volta indossata, non verrà mai smessa, poiché cucita sull’anima di tutti gli uomini e le donne che ne hanno sposato i valori. Per questa divisa si presta un giuramento di alta fedeltà verso la Stato e verso i cittadini. “I Carabinieri, furono e sono eroici protagonisti nell’adempimento del dovere in Patria e all’estero”.

“Nei Secoli Fedele” è una scelta di vita. Una scelta non semplice, che richiede rinunce, grande senso di appartenenza, abnegazione al lavoro. Questi eroi, nonostante le difficoltà incontrate nel corso della storia, non hanno mai abbandonato la missione. Questi instancabili eroi, continuano tutt’oggi  a vegliare sul sonno dei cittadini, che da 205 anni si sentono rappresentati e tutelati. Dal Sud al Nord e alle Isole tutte nessuno viene lasciato in dietro.

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