Strage di Piazza della Loggia, estradato il terrorista nero Maurizio Tramonte

Roma. Arriverà oggi proveniente dal Portogallo all’aeroporto romano di Fiumicino, scortato da agenti dell’Interpol, il terrorista nero, Maurizio Tramonte.

Maurizio Tramonte

Tramonte è stato condannato con Carlo Maria Maggi all’ergastolo per la strage di piazza della Loggia a Brescia, compiuta il 28 maggio 1974, a seguito della quale morirono 8 persone, mentre altre 100 rimasero ferite.

La strage di Piazza della Loggia provocò 8 morti e 100 feriti

In particolare, un ordigno venne nascosto in un cestino portarifiuti e fatto esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista. Entrambi, dopo diverse vicende giudiziarie, erano stati già condannati al carcere a vita dalla Corte di Assise di Appello di Milano, con la sentenza emessa il 22 luglio 2015. Le difese di entrambi avevano ricorso in Cassazione.

In particolare, dalle indagini condotte dal ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) dei Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Brescia era emerso il ruolo organizzativo e di direzione dell’attentato di Carlo Maria Maggi, mentre Tramonte, oltre ad aver partecipato alle riunioni organizzative dello stesso, aveva – secondo quanto da lui stesso dichiarato – offerto anche la propria disponibilità a collocare personalmente la bomba.

Il 20 giugno 2017 la Suprema Corte di Cassazione aveva rigettato il ricorso di Tramonte e Maggi. A questo punto i Carabinieri del ROS venivano incaricati di arrestare i due condannati.

Maggi veniva arrestato a Venezia e trattenuto presso la sua abitazione in regime di sospensione della pena per le precarie condizioni di salute. Invece Tramonte veniva localizzato, su attivazione sempre dei Carabinieri del ROS, in Portogallo e tratto in arresto a Fatima  dalla Policia Judiciaria portoghese. Dal momento dell’arresto era stato trattenuto presso un carcere in Portogallo. I suoi ricorsi avverso l’autorizzazione all’estradizione sono stati tutti respinti.

Il terrorista nero, hanno scoperto le indagini del ROS, in auto era scappato in Francia giá giorni precedenti la pronuncia della Cassazione. Successivamente sempre in auto, aveva attraversato il Paese transalpino e la Spagna, prima di arrivare in Portogallo, dove, al momento dell’arresto, stava visitando il Santuario della Madonna di Fatima.

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