Telerilevamento ambientale e le nuove tecnologie per il mare e le coste, un libro di Daniele Conti

Di Viviana Passalacqua

Roma. Analisi ambientali e tutela dell’ecosistema costiero, portate avanti con l’utilizzo di tecnologie di remote sensing. Sono i temi del nuovo libro di Daniele Conti dal titolo “Telerilevamento ambientale. Le nuove tecnologie a disposizione per la tutela dell’ambiente marino ed il monitoraggio costiero”, centrato sull’avanguardia al servizio dell’ecologia.

Il telerilevamento delle coste

Con una marcia in più: quella dell’applicabilità di tecniche remote per lo studio di dettaglio dell’ambiente costiero, resa possibile dall’evoluzione di sensori iperspettrali, con risoluzioni spettrali e spaziali.

Il tutto, a salvaguardia di uno degli ambienti più importanti in termini di biodiversità e complessità funzionale da un lato, e di utilità per l’uomo dall’altro. L’ecosistema costiero-marino si conferma, infatti,  di cruciale importanza per molte attività umane, dalla pesca, ai trasporti, al turismo.

Un’immagine sulla situazione delle coste

Quella della sua tutela è, dunque, una sfida da vincere, sulla scìa di una spazializzazione di dati ad alta risoluzione che consenta una visione completa della vulnerabilità della fascia costiera rispetto al fenomeno dell’aggressione marina.

In quest’ottica, una valida soluzione è fornita dalle peculiarità del telerilevamento: sinotticità, multitemporalità, superamento del concetto puntuale di campionamento a vantaggio di una descrizione spaziale completa, sono tutti strumenti utili all’analisi del rischio costiero.

Il telerilevamento garantisce sinotticità, multitemporalità, superamento del concetto puntuale di campionamento a vantaggio di una descrizione spaziale completa

Il volume propone un’accurata analisi dei meccanismi alla base del telerilevamento, dal reperimento di dati batimetrici tramite tecnologie come il Lidar, alle piattaforme di ripresa (satelliti, velivoli), fino alla compilazione di carte tematiche.

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