Terra dei Fuochi, l’Esercito sempre a fianco delle Forze di Polizia contro lo sversamento illecito di rifiuti. Nel corso di un’operazione interforze sequestrate 4 attività commerciali ed elevate sanzioni per circa 11.500 euro

Caserta. Un successo pieno. Esercito, Forze di Polizia nazionali e locali insieme all’ARPAC di Napoli e Caserta hanno raggiunto livelli altissimi nelle attività di contrasto allo sversamento illecito di rifiuti e di reati spesso a questo collegati, come lo svolgimento di attività commerciali in nero, compiute in edifici abusivi (totalmente
o parzialmente), talvolta anche in aree protette.

Militari dell’Esercito impegnati in un controllo in un’azienda

L’ultimo grande risultato si è avuto, nei giorni scorsi, quando in attuazione del Piano d’azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti firmato il 19 novembre 2018 dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dai ministri interessati e dal Presidente della Regione Campania, la Cabina di Regia presieduta dall’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania, ha disposto varie operazioni interforze di controllo straordinario del territorio nei comuni di Napoli, Giugliano in Campania (Napoli) e in quelli del Casertano quali Carinaro, Parete, Casaluce.

Lo scopo che vede in campo, in prima linea, le pattuglie dell’Esercito, è quello di individuare i siti di sversamento illeciti, monitorando le aree di interesse individuate con l’utilizzo di droni e cogliere così, in flagranza di reato, chi sta abbandonando rifiuti in maniera illecita.

La Forza Armata individua anche dove ci sono accumuli di rifiuti, scoprendo chi appicca incendi dei rifiuti stessi.

I militari, come detto, operano in concorso con le Forze di Polizia nazionali e locali. Ispezionano anche attività commerciali abusive, le quali essendo sconosciute al Fisco o ai Comuni non possono smaltire legalmente i rifiuti prodotti.

Quanto fatto nei giorni scorsi rientra in quella che viene definita “attività di terzo livello”.

Spiega a Report Difesa, il Colonnello Giuseppe Schiariti, comandante del 21° Reggimento Genio Guastatori della Brigata “Bersaglieri” Garibaldi e attualmente alla guida del Raggruppamento “Campania” che opera nell’ambito dell’Operazione ”Strade Sicure – Terra dei Fuochi”: “Le attività cosiddette di terzo livello, individuate dall’Esercito e dalle Polizie locali, vedono il nostro coinvolgimento e quello delle Forze dell’Ordine. In occasione della pianificazione delle operazioni vengono scelte due località, una in provincia di Napoli e una in quella di Caserta. Vengono stabiliti tra i 5 e i 6 obiettivi giornalieri”.

Esercito e Carabinieri nel corso di un controllo in un laboratorio di un fabbro

Nei giorni scorsi sono scesi in campo 31 equipaggi, per un totale di 76 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito, alla Polizia di Stato, all’Arma Carabinieri e Carabinieri Forestali e Guardia di Finanza di Napoli e Caserta, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia Metropolitana e Provinciale di Caserta, alle Polizie Locali dei Comuni interessati, nonché all’ARPAC di Napoli e Caserta.

Un valore aggiunto alle operazioni è stato dato anche dall’utilizzo di Droni, una risorsa dell’Esercito posta al servizio della cabina di regia dell’operazione “Terra dei Fuochi” che hanno consentito l’individuazione degli obiettivi.

“I RAVEN – evidenzia il Colonnello Schiariti – si stanno dimostrando molto utili perché ci consentono di monitorare aree molto estese. E’ uno strumento che ci permette di vedere senza essere visti, in grado di volare ad un’altitudine di 500 piedi e spaziare per un raggio di massimo 10 chilometri acquisendo immagini e video del territorio sottostante. Il Drone, nel corso delle ricognizioni, è in grado di individuare e registrare le persone nell’atto dello sversamento e dirigere di conseguenza le pattuglie sul terreno per contestare loro la flagranza di reato, e procedere, quindi, con le Forze dell’Ordine ad effettuare fermi, sequestri e nel caso arresti”.

Un operatore con un Raven dell’Esercito

Il bilancio del lavoro svolto, appunto, nei giorni scorsi è stato molto ricco. Sono state infatti controllate 9 attività commerciali (di cui 4 sequestrate), 9 autovetture (5 sequestrate), 47 persone (di cui due denunciate all’Autorità giudiziaria e 2 lavoratori in nero).

Sono state elevate sanzioni amministrative per circa 11.500 euro.

Report Difesa ha avuto modo di vivere, in presa diretta, molte di queste operazioni proprio con i militari del 21° Reggimento Genio Guastatori.

Arriviamo a Giugliano in Campania (Napoli). Qui sono state sequestrate tre aziende. In un’autocarrozzeria si è scoperto che erano illecitamente depositati rifiuti speciali e pericolosi (parti meccaniche e solventi) senza alcuna tutela ambientale.

Nello stesso comune poi è stato individuato un capannone abusivo di circa 200 metri quadrati adibito alla lavorazione del ferro, con un’annessa area di circa 150 metri quadrati.

In esso venivano illecitamente stoccati i rifiuti delle lavorazioni, ma anche legname e guaine ( il proprietario è stato denunciato per abusivismo, reati ambientali e impiego di manodopera in nero).

Controllata anche una carrozzeria

E, infine, è stata scoperta un’area di circa 360 metri quadrati considerata completamente abusiva, annessa a un’officina meccanica.

Ci spostiamo nel Casertano, a Casaluce dove è stato sequestrato un deposito di 50 metri quadrati di un’azienda di trasporti dove erano stoccati, illecitamente, rifiuti speciali quali ricambi di auto, oli esausti, pneumatici.

Durante l’attività di vigilanza svolta dal Raggruppamento “Campania” dell’Esercito, sono state individuate 15 persone (molte delle quali presso campi Rom) mentre trasportavano e sversavano materiale di risulta e rifiuti speciali.

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