Terrorismo, attentato a Maiduguri (Nigeria) dove è nato e sviluppato BoKo Haram

Maiduguri (Nord-Est Nigeria).  Tre terroristi si sono fatti esplodere, oggi, mentre si accingevano ad entrare nella città di Maiduguri, nel nord-est del Paese, già teatro in passato di numerosi attentati da parte dei fondamentalisti islamici di Boko Haram.

Un attentato di Boko Haram.

Lo ha comunicato il portavoce della sicurezza, Victor Isuku, ha precisato che due degli attentatori hanno azionato le loro cinture esplosive dopo che gli agenti li avevano fermati per un controllo alle porte della città.

Il terzo attentatore si è fatto, invece, saltare in aria in un altro luogo, ferendo un civile. Decine di persone hanno perso la vita recentemente nel nord-est della Nigeria in simili attentati rivendicati dai Boko Haram. Oltre 20 mila invece le persone morte negli ultimi sette anni.

L’organizzazione terroristica ha adottato il nome ufficiale di “Gruppo della Gente della Sunna per la propaganda religiosa e per il Jihād” (in arabo: Jamāʿat Ahl al-Sunna li-daʿwa wa l-Jihād). Ma è proprio è a Maiduguri, dove essa si era formata, le è stato dato il soprannome di Boko Haram.

Miliziani di Boko Haram.

Il nome Boko Haram deriva dalla parola hausa boko, che è liberamente traducibile come educazione occidentale, e dalla parola araba harām, che indica un divieto legale. Il nome potrebbe tradursi come l’educazione occidentale è sacrilega o vietata o peccato. Il nome è dovuto alla dura opposizione all’Occidente, inteso come corruttore dell’Islam.

Il gruppo viene fondato da Ustaz Mohammed Yusuf nel 2002, proprio nella città di Maiduguri con l’idea di instaurare la shari’a nel Borno con l’ex governatore Ali Modu Sheriff.

Yusuf fonda un complesso religioso che comprende una moschea ed una scuola, dove le famiglie povere della Nigeria e degli stati vicini possano iscrivere i propri figli. Il centro si dà altri obiettivi politici e presto lavora per reclutare i futuri jihadisti per combattere lo Stato nigeriano.

Ne fanno parte miliziani provenienti dai Paesi confinanti come Ciad e Niger. La lingua ufficiale è l’arabo. Nel 2004 il complesso sposta la propria sede nel villaggio di Kanamma, vicino al confine col Niger.

La struttura è prettamente gerarchica. Al suo vertice vi è un capo globale. Ciò nonostante, talvolta il gruppo sembra agire come un insieme a rete di cellule indipendenti. È difficile stabilire quali siano i confini dell’organizzazione e quanti attacchi siano ordinati dal vertice centrale ed in quanti invece la leadership sia servita solo come ispiratrice per gruppi indipendenti. Il nucleo centrale opera come una forza di guerriglia, con battaglioni che vanno dai 300 ai 500 uomini.

Il numero totale di miliziani è stimato tra 5.000 e 9.000 unità. La maggior parte di essi proviene dal gruppo etnico Kanuri.

 

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