Terrorismo, sottosegretario alla Difesa Raffaele Volpi: “La sfida che abbiamo davanti è definire gli obiettivi-missione del Paese”

Roma. “Abbiamo risorse e competenze straordinarie, sia sul piano del personale sia su quello industriale”. Lo ha detto, oggi a Roma, il sottosegretario alla Difesa, Raffaele Volpi, partecipando al convegno dal titolo ‘Le nuove frontiere del terrorismo. Una sfida che continua’, organizzato alla Camera dei Deputati dalla Fondazione De Gasperi. “Ci vengono riconosciute più all’estero che in casa nostra – ha aggiunto il sottosegretario – dove occorrerebbe maggior consapevolezza”.

Il Sottosegretario alla Difesa, Raffaele Volpi

Per il sottosegretario il nostro Paese non è percepito come neocolonialista ed è più credibile di altri Paesi. “Vantiamo una sensibilità importante che ci distingue persino dai nostri maggiori alleati – ha aggiunto – che ci chiedono per questo motivo di farci carico di maggiori responsabilità”.

“La sfida – ha continuato Volpi – che abbiamo davanti è definire gli obiettivi-missione del Paese. Stiamo ricevendo importanti sollecitazioni e nel Mediterraneo possiamo essere necessari sul fronte Sud, dove si difende anche l’Europa. Se definiamo la missione e dove dobbiamo esser presenti, possiamo orientare meglio gli investimenti ed anche affrontare meglio il nodo delle razionalizzazioni. È importante anche per l’industria della Difesa,che è un’eccellenza ed al tempo stesso uno strumento di diplomazia parallela, che crea rapporti tra gli Stati”.

La definizione degli interessi nazionali e della missione del Paese merita, per l’esponente del Governo Conte una “riflessione approfondita, da condurre anche in modo strutturato, senza compartimentazioni geografiche o di settore. Sul punto non dovrebbe esserci grande distanza tra maggioranza ed opposizione”.

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