Traffico di droga, a Genova la Guardia di Finanza smantella un traffico internazionale di cocaina con la Colombia. Tre gli arrestati. Proseguono le indagini per la ricerca di un quarto componente del sodalizio criminale

Genova. Operazione, oggi, della Guardia di Finanza di Genova per il contrasto delle narco-mafie.

I Finanzieri hanno arrestato 3 italiani per traffico internazionale di cocaina dal Sudamerica, con l’aggravante “mafiosa”, della ingente quantità e della transnazionalità.

A Genova sequestrato un ingente quantitativo di cocaina

Le attività di polizia giudiziaria eseguite nella provincia reggina sono state eseguite con la collaborazione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Reggio Calabria, del Gruppo Locri e della Compagnia Palmi.

Allo stato, sono in corso ulteriori indagini per identificare e rintracciare gli ulteriori responsabili del trasporto dello stupefacente dalla Colombia a Genova.

La droga sequestrata, un valore che è risultato molto ingente negli ultimi anni a Genova, ha un valore di circa 100 milioni di euro.

Nel corso dell’operazione antidroga, sono stati sequestrati, inoltre, 3 autoveicoli, denaro contante pari a euro 953.349,00, numerosi telefoni cellulari criptati e un jammer, dispositivo utilizzato per impedire ai telefoni cellulari di ricevere o trasmettere onde radio.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova – Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, sono state eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del capoluogo ligure e sono state avviate, nella primavera del 2019, quando uno dei tre arrestati è stato localizzato in Colombia, mentre contrattava l’acquisto di un ingente carico di cocaina con gli esponenti dei cartelli del narcotraffico sudamericano.

All’esito di una intensa e preziosa cooperazione giudiziaria internazionale con le autorità spagnole e francesi, sotto l’egida di Eurojust, colombiane, con la DEA (Drug Enforcement Adminstration) e con la CBP (Customer Border Protection) statunitensi, che ha permesso di monitorare le fasi dell’acquisto e dell’arrivo del carico sul territorio nazionale, sono stati sequestrati, nei giorni scorsi, nel porto di Genova, 368 chili di cocaina purissima e catturati i tre.

Uno di essi affiliato alla ‘ndrina “Alvaro” di Sinopoli (Reggio Calabria)

È stato, inoltre, identificata e denunciata all’Autorità Giudiziaria, una quarta persona coinvolta, a pieno titolo, nel tentativo di importazione del carico di cocaina. La quale è risultata, anch’essa, affiliata al clan “Alvaro”.

Il destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dai GIP del Tribunale di Genova, risulta, allo stato, latitante.

Sono in corso indagini su scala internazionale per il suo rintraccio e arresto.

L’uomo. come è stato evidenziato dalle indagini, legato al clan di Sinopoli, organizzatore e finanziatore del traffico di cocaina represso, vanta un excursus criminale di assoluto rilievo.

In particolare, a suo carico risultano condanne, fin dall’età adolescenziale, per rapina, furto, danneggiamento, tentato omicidio, detenzione illegale di armi e munizioni, furto, falsa dichiarazione sulla identità propria, associazione per traffico di stupefacenti, ricettazione, estorsione (perpetrata anche attraverso atti intimidatori e dinamitardi), crollo di costruzioni.

Arrestato ad Ancona, nel 2003 e condannato nel 2006, dopo un periodo di detenzione, era stato scarcerato soltanto nel 2017.

E’  il minore di cinque fratelli, tutti appartenenti alla storica cosca malavitosa del mandamento tirrenico e pluripregiudicati per associazione per traffico di stupefacenti.

In ragione dei sequestri operati è stato rafforzato il presidio dei controlli ai varchi doganali con la presenza dei cani antidroga.

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