Trump al Congresso: “Renderemo la nostra nazione più sicura”

Washington. Il primo discorso del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, davanti al Congresso riunito in seduta plenaria ha esaminato una serie di interventi che intende intraprendere (http://edition.cnn.com/2017/02/28/politics/donald-trump-speech-transcript-full-text/)

Il presidente deli Usa, Donald Trump parla al Congresso

Partiamo dalla questione immigrazione, che sia in campagna elettorale che dopo, ha destato critiche ed apprensioni anche in molte cancellerie estere. Trump ha detto che sebbene gli Stati Uniti “siano una nazione divisa dalla politica” nello stesso tempo sono un Paese che “si mantiene unito nel condannare l’odio ed il male in tutte le sue forme orribili”.

Ricordando poi che tra nove anni si celebreranno i festeggiamenti per il 250 anniversario della fondazione degli Usa, Trump si è domandato come potrà essere il Paese nel prossimo futuro. Ha assicurato che gli errori del passato possano incidere sul futuro e ha citato la crisi della classe media, del welfare nelle città interne, la grande apertura delle frontiere e la questione economica.

Ritornando al tema dell’immigrazione, Trump ha detto che il Governo ha risposto alle suppliche del popolo per rinforzare le misure di immigrazione e di sicurezza alle frontiere. “Aumenteremo i salari – ha aggiunto – aiuteremo i disoccupati, risparmieremo migliaia di dollari e renderemo le nostre comunità più sicure per tutti”.

Sulla questione del muro alla frontiera con il Messico, il presidente degli Usa ha detto che presto si inizierà la sua realizzazione lungo la frontiera sud. Si inizierà a costruire secondo quanto è stato programmato e al termine dei lavori “sarà un’arma efficace contro la droga ed il crimine”.

La vigilanza della polizia di frontiera tra Usa e Messico.

Quando ha iniziato a parlare di politica estera, Trump ha poi analizzato la questione dell’estremismo islamico. “Gli obblighi del Governo – ha detto – è di proteggere e difendere i cittadini degli Stati Uniti”. E ha assicurato che sta prendendo misure forti per “proteggere la nostra nazione dall’estremismo islamico”.

E ha citato i dati del Ministero della Giustizia, secondo i quali la grande maggioranza “di individui condannati per delitti relativi  al terrorismo dal 9 settembre 2011 sono arrivati negli Usa, proveniendo da altri Paesi”.

Trump ha ricordato gli attacchi a Boston, San Bernardino, al Pentagono e alle Torri gemelle. Non dimenticando quanto è avvenuto in Francia, Belgio e Germania.

Un ferito all’attentato alla maratona di Boston (15 aprile 2013).

Trump ha poi evidenziato di avere dato istruzioni precise al Ministero della Difesa per sviluppare un piano che distrugga il jihadismo dell’ISIS. E ha assicurato che lavorerà con i Paesi alleati per “estinguere questo nemico vile”.

Ha poi ricordato di avere dato impulso a nuove sanzioni ad “entità e individui che appoggiano il programma di missili balistici iraniani”. Nello stesso tempo ha ribadito che l’alleanza con Israele è infrangibile.

Sul ruolo delle Forze Armate, Trump ha detto che per creare il futuro si “dovrà lavorare con gli uomini e le donne delle Forze di sicurezza”.

Per fare questo, Trump invierà al Congresso un programma economico per ricostruire l’Esercito, eliminare il limite della difesa e chiedere più soldi per le spese militari. Non dimenticando un finanziamento per i veterani.

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