Ucraina, scontro giuridico con la Russia per il rispetto dei diritti umani

Kiev. In Ucraina, lo scontro con la Russia, oltre che politico e militare, ora diventa anche giuridico. Un avvocato americano, Harold Hongiu Koh,  a nome di Kiev, ha fatto ricorso al Tribunale internazionale della Giustizia dell’ONU. Koh ha scritto che la “Russia dice che lotta contro il terrorismo e rispetta i diritti umani ma poi finanzia i separatisti filo russi che combattono nell’Ucraina dell’Est e attaccano la cultura locale in Crimea”.

L’avvocato americano, Harold Hongiu Koh difende gli interessi dell’Ucraina al Tribunale dell’ONU

Viene chiesti ai giudici di “assicurare la protezione dei civili prima che ci siano altri morti e la discriminazione cancelli l’identità dei tartari”.

Seppure la guerra non sia stata dichiarata formalmente ha causato circa 10 mila perdite negli ultimi tre anni e 1.200.000 rifugiati.

Nel gennaio scorso l’Ucraina aveva citato la Russia davanti al Tribunale delle Nazioni Unite, invocando le convenzioni dell’ONU in materia della prevenzione dei finanziamenti ai terroristi, er evitare la discriminazione razziale, nazionale ed etnica.

Oggi si è svolta la prima udienza e la delegazione ucraina ha assicurato che entrambi gli accordi sono stati violati. L’accusa rivolta a Mosca è anch quella di far passare armi attraverso la frontiera, così come non può occupare la Crimea, stradicare la lingua e la cultura dei tartari e della comunità ucraina della penisola,per poi russificarla.

Manifestazione di nazionalisti ucraini.

Domani sarà il turno della Russia che porterà davanti ai giudici la propria posizione che, chiaramente, respinge tutte le accuse.

Il Tribunale di Giustizia dell’ONU dirime le liti tra Stati che intendono chiedere il suo intervento.

L’Ucraina lo ha fatto. Se i giudici dovessero dichiararsi competenti a dirimere la questione, la Russia può decidere di non collaborare. Oppure, se il caso, non rispettare la decisione.

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