Uganda, l’immigrazione in salsa africana

Nairobi. L’Uganda è un Paese africano che ha politiche per i rifugiati molto progressisti ed aperte dell’Africa, se non del mondo. Lo sostiene l’Alto commissario per i rifugiati (UNHCR) delle Nazioni Unite, Filippo Grandi in visita nel Paese.

In Uganda, ha spiegato Grandi, arrivano ogni giorno 500 persone che fuggono dalla guerra e dalle persecuzioni degli Stati vicini.

Ogni giorno arrivano in Uganda 500 migranti

Qui vivono circa un milione e mezzo di rifugiati, La maggior parte sono fuggiti dal Sudan del Sud. Altri provengono dalla Repubblica democratica del Congo e dal Burundi. Moltissimi sono bambini. In alcuni distretti, secondo l’UNHCR, i rifugiati sono il 50% della popolazione.

Chi arriva in Uganda può ricevere protezione liberamente, accedere a servizi basici. “Le frontiere – ha aggiunto Grandi – sono aperte”.

La maggior parte dei rifugiati in Uganda non vivono in campi ma le famiglie ricevono terreni dove possono coltivare prodotti e vivere. Il Governo ha riservato migliaia di ettari di terra per loro. Risiedono in 21 insediamenti nel Nilo occidentale, ed ad Ovest e Sud Est del Paese.

 

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