Venezuela, le regole elettorali per le consultazioni del 20 maggio

Caracas (dal nostro inviato).  Si chiude questa sera alle 24 (le  6 del mattino ora italiana) la campagna elettorale per le Presidenziali e per i rappresentanti Consigli legislativi dei vari Stati che formano il Venezuela (una sorta di consultazioni amministrative).

Secondo i dati del Registro Elettorale del 10 marzo scorso, saranno chiamati al voto 20 milioni e 526.978 aventi diritto al voto per eleggere il Presidente della Repubblica Bolivariana.

Mentre per le consultazioni nei vari Stati gli aventi diritto al voto sono 18 milioni 919.364 cittadini.

si avvicinano le elezioni del 20 maggio in Venezuela

La differenza, spiegano dal Consiglio nazionale elettorale (CNE) è che per eleggere il capo dello Stato possono votare solo quelli residenti nel Paese o iscritti nel Registro elettorale all’estero. Da questo Registro sono stati esclusi coloro che risiedono a Caracas che, per legge, gode di un regime amministrativo autonomo.

E mentre i candidati, Nicolas Maduro Moros (Presidente uscente), Henri Jose Falcon Fuentes (uno dei principali oppositori), Reinaldo Jose Quijiada Cervoni, Javier Alejandro Bertucci Carrero continuano il loro tour nel Paese, la macchina elettorale e’ già in moto.

La campagna elettorale è iniziata il 22 aprile ed appunto si chiuderà questa sera a mezzanotte.

Per quanto riguarda la presenza nei media i canditati alle Presidenziali hanno fino a 4 minuti di tempo in Tv e un massimo di 5 minuti per la radio al giorno, sia a livello nazionale che locale per illustrare i loro programmi elettorali.

Mentre i candidati ai Consigli legislativi statali hanno solo 2 minuti di tempo, al giorno, per gli spazi in Tv ed in radio, sia a livello nazionale che locale.

Nel corso della campagna elettorale è vietata la propaganda politica che incita alla guerra, la discriminazione e l’intolleranza, così come il messaggio politico astensionista.

La legge prevede la presenza di appositi magistrati elettorali che controllano che tutto il sistema rispetti le regole.

Su Internet all’indirizzo  http://www.cne.gob.ve è stato pubblicato il regolamento per le votazioni.

LE REGOLE PER IL VOTO

Il suffragio è universale a partire dai 18 anni. Il voto è elettronico a livello nazionale e manuale all’estero. Saranno aperti 14.638 Centri di voto e 34.143 Mesas de votacion (276 quelle all’estero). Qual è la differenza? Il Centro è un’unità formata da una o piu’ Mesas elettorali, dove ha diritto di esprimere il voto l’elettore o l’elettrice che risiedono in un determinato ambito geografico. Mentre la Mesa electoral è un organismo dove si svolgono tutte le attività inerenti al voto stesso nel rispetto di cinque principi: uguaglianza, affidabilità, imparzialità, trasparenza ed efficacia. Tutte le Mesas sono automatizzate per permettere il voto elettronico.

A gestire le operazioni di voto saranno chiamate oltre un milione di cittadini, che sono stati sorteggiati.

Nelle zone indigene degli Stati di ‘Amazzonia, Anzoategui, Apure, Bolivar, Delta Amacuro, Monagas, Sucre e Zulia gli elettori sceglieranno un rappresentante per la loro comunità.

L’elezione dei rappresentanti ai Consigli legislativi statali avviene ogni 4 anni. E’ possibile essere rieletti per un altro mandato.

Essi devono “rendere conto” ogni anno del loro lavoro sia allo Stato che al popolo. Godono di un’immunità nell’esercizio della loro funzione nella giurisdizione elettorale alla quale appartengono.

La legge venezuelana stabilisce quali siano i protagonisti della giornata elettorale che, ricordiamo è assolutamente sostenuta sia nei comizi che attraverso messaggi tv., radiofonici e sui giornali, oltre che sono previste pene severe a chi attenta alla libertà di voto.

C’è un Coordinatore o una Coordinatrice del Centro per la votazione che sono i responsabili di tutte le attività elettorali per quanto riguarda gli aspetti logistici ed infrastrutturali. In caso di necessità collabora strettamente con gli addetti alla Mesa elettorale.

Invece ai militari del Piano Repubblica spetta il compito oltre che di preservare l’ordine pubblico e la sicurezza delle persone, anche di controllare un perimetro di 200 metri del Centro di votazione. Sono loro a portare il materiale elettorale ai seggi, oltre a svolgere numerose altre attività nel corso e dopo le votazioni.

Ci sono poi quelli che vengono chiamati “testigos electorales” (testimoni elettorali). Una sorta di rappresentanti di lista che vengono designati dalle organizzazioni indigene, da gruppi di elettori, dagli stessi candidati. Sono presenti in ogni Mesa o presso la Estacion de le Informacion al Elector per controllare che tutte le attività di voto siano corrette.

In un manuale che il Consiglio Nazionale Elettorale ha consegnato alla stampa accreditata viene illustrato punto per punto quali sono le regole che devono essere seguite per rendere piu’ agevole il sistema di voto.

Come detto, la legge venezuelana considera molto quello che chiama “Poder electoral” che è rappresentato da CNE e che si integra con quello Esecutivo rappresentato dal Capo dello Stato, dal suo vice e dal Gabinetto dei ministri, con quello Legislativo (Assemblea nazionale), Giudiziario (Tribunale Supremo di Giustizia), del Cittadino (Ministero Pubblico, Contraloria General della Repubblica e Defensoria del Popolo).

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