Venezuela, ora Maduro si vuole prendere una rivincita sulle opposizioni. Pugno di ferro contro chi lo ha ostacolato

Caracas. Dopo il voto per l’Assemblea Costituente di ieri, oggi, nel suo primo discorso pubblico dopo l’annuncio dei risultati il Presidente venezuelano Nicolas Maduro, che si è sentito rinforzato dal risultato, ha detto che esso servirà per prendere misure contro il Parlamento, la Procuratrice Generale, i dirigenti dell’opposizione e la stampa indipendente.

Si sono svolte, ieri, le elezioni per la Costituente in Venezuela

Ovvero, Maduro vuole riprendersi delle rivincite, dopo una campagna elettorale finita nel sangue di cittadini e di esponenti politici. Prima delle votazioni, un candidato all’Assemblea Costituente venezuelana, è stato ucciso nella sua casa a Ciudad Bolivar, capitale dello Stato di Bolivar, nel Sud Est del Paese.

La notizia, diffusa dai media locali, è stata confermata dalla Procura Generale, che ha identificato la vittima in José Felix Pineda (39 anni), precisando che “un gruppo di persone ha fatto irruzione nella sua casa” e lo ha “ucciso con colpi di arma da fuoco”. Questo omicidio fa salire a 113 il bilancio delle vittime dall’inizio delle proteste, ad aprile scorso.

Incidenti di piazza ed omicidi hanno insanguinato le elezioni di ieri

Altre due persone sono morte, ieri, nel corso delle manifestazioni contro le elezioni per l’Assemblea Costituente nello stato di Tachira (Ovest del Venezuela). Le vittime sono state un ragazzo di 15 anni, Luis Ortiz  ed un uomo di 53 anni, Alberto Rosales. Entrambi sono stati uccisi da colpi da arma da fuoco durante una protesta antigovernativa a Tucapé, piccola località nel comune di Cardenas.

Qualche giorno prima del voto era emersa un’alleanza tra la CIA ed alcuni Governi della regione americana per far cadere Maduro. La denuncia fu fatta da Samuel Moncada, ministro degli Esteri del Venezuela.

Attraverso un tweet, il diplomatico venezuelano aveva evidenziato che il capo della CIA lavorava insieme ai Governi di Messico e Colombia per spodestare il Presidente. In un altro messaggio denunciava il ruolo giocato dall’ambasciata statunitense a Caracas nell’organizzazione delle manifestazioni violente dell’opposizione. Manifestazioni poi definite pacifiche dal Governo di Washington in seno all’Organizzazione degli Stati Americani. Moncada, al termine di un incontro con il capo di gabinetto del segretario generale dell’ONU a New York, aveva denunciato le minacce di natura economica avanzate dagli Stati Uniti al Venezuela per la convocazione dell’Assemblea Costituente.

Sulle elezioni venezuelane interviene il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. “Nelle ultime 24 ore la repressione chavista ha raggiunto livelli impensabili – ha dichiarato -. La comunità internazionale non può rimanere in silenzio davanti ad un numero così elevato di morti in Venezuela”. “E’ chiaro – ha aggiunto – che il regime in carica voglia mantenere il potere. Il volere del popolo è di cambiare tale regime. E’ per questo che è necessario indire nuove elezioni democratiche ora”.

Ritornando all’aspetto prettamente politico del voto di ieri, c’è da notare l’affluenza al voto che è stata di 8.089.320 aventi diritto (41,53%), con la quale sono stati eletti 537 costituenti. Secondo il Governo molti cittadini non hanno votato per colpa dell’opposizione.

Intanto, il Ministero degli Esteri boliviano, con un comunicato ha espresso le sue felicitazioni per il risultato ottenuto da Carlos Maduro.

La Bolivia ha richiamato la comunità internazionale a rispettare il “processo democratico” che c’è stato in Venezuela ed in cui “solo i cittadini e le cittadine di questo Paese, possono definire il loro futuro nell’Assemblea Costituente”.

Domani si terranno le elezioni per la scelta di otto costituenti indigeni.

Questi gli eletti di ieri:

Distrito Capital, municipio Libertador: Cilia Flores, Delcy Rodríguez, María Iris Varela, Jesús Farías Tortoza, Juan Carlos Alemán, Luis Rafael Durán, Ángel Eduard Ribas.

Anzoátegui: Aristóbulo Istúriz, Nigel Barroleta

Apure: Germán Eduardo Piñate, Héctor orlando Zambrano.

Aragua municipio Girardot: Ricardo Molina, Roque Valero.

Bolívar municipio Heres: Victoria Mata, Rubén Pinto.

Carabobo Municipio Valencia:  Francisco Ameliach, Juan Carlos Otaiza.

Cojedes: Érika farías, Jorge Adrián Chatrilla Pérez.

Falcón: Víctor José Clark Boscán, Ana Carolina Brea.

Lara: Carmén Meléndez, Luis Reyes.

Mérida municipio Libertador: Yehison José Guzmán, Simón Figueroa.

Monagas municipio Maturñia, Diosdado Cabello, Ernesto Luna.

Nueva Esparta municipio Arismendi: Hantony Coello, Maira Velasquez.

Zulia municipio Maracaibo: Willy Casanova, Fidel Madroñero.

Vargas municipio Vargas: Ramón Darío Vivas, Juan Iriarte.

 

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