Vertice G7, lo spauracchio Russia. Un summit dalle tante parole e poche soluzioni

Di Valeria Fraquelli

Biarritz. Il vertice del G7, tenutosi lo scorso fine settimana a Biarritz, fa fare un bilancio sulle decisioni prese. Se si guarda a cosa volesse ottenere il Presidente francese Emmanuel Macron di certo il risultato sarebbe fallimentare.

Il Presidente francese, Macron

Se Macron voleva presentarsi di fronte all’opinione pubblica internazionale come il risolutore dei problemi mondiali, di certo, non è riuscito nel suo intento ma ci sono due punti che è riuscito a portare all’attenzione dei grandi leader del pianeta.

Primo fra tutti sicuramente il Brasile. Il capo dello Stato francese ha formulato al suo omologo brasiliano Jair Bolsonaro due rimproveri. Lo ha, infatti, accusato di avere sostenuto “progetti economici contrari all’interesse della foresta amazzonica, di dissodamento massiccio” per gli agricoltori e di non essere stato “chiaro sul rimboschimento”.

ll Presidente della Repubblica brasiliana Jair Bolsonaro

 

Il secondo punto riguarda la Russia. Questo Paese, da anni, è diventato un argomento molto scottante per i grandi leader mondiali e anche l’opinione pubblica è divisa.

Il Presidente americano Donald Trump ha messo sul tavolo l’opportunità di riprendere il G8 con la partecipazione della Russia di Vladimir Putin ma alcuni Paesi sono molto scettici al riguardo e non perdonano alla Russia l’annessione unilaterale della Crimea.

E poi ci sono anche le sanzioni per le armi chimiche usate in un parco di Londra per uccidere presunta spia.

Si è parlato molto durante il summit della riammissione della Russia tra i grandi del pianeta ma vincere le resistenze di tutti non è  facile.

E’ una sorta di nemico invisibile che fa paura. Nessuno sa quali saranno le prossime mosse del governo di Mosca.

Certo si è registrato un grandissimo passo in avanti quando si è parlato in un vertice ufficiale della situazione russa e delle possibile riammissione nel club dei potenti ma i dubbi sono tanti e nessuno sa esattamente come reagirà Putin.

In conclusione si può dire che da questo vertice sono emersi ben pochi risultati certi e definitivi. Si sono viste tutte le divergenze e le spaccature tra i vari Paesi partecipanti e almeno per adesso queste lacune non possono essere colmate.

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