War Reporter, Reporters sans frontières: 65 i giornalisti uccisi nel 2017

Parigi. Nel 2017 sono morti nel mondo mentre svolgevano il loro lavoro 65 giornalisti (50 professionisti, 7 blogger, 8 collaboratori). Lo rileva l’ultimo rapporto di Reporters sans frontières (RSF – https://rsf.org/en/worldwide-round-journalists-killed-detained-held-hostage-or-missing-2017)

Un giornalista ferito in una zona di guerra

Nel 2016 furono 79 gli operatori dell’informazione che sono stati uccisi. Secondo l’organizzazione internazionale che si occupa di libertà di stampa è invece raddoppiato il numero delle giornaliste uccise: 10 nel 2017 contro le 5 dello scorso anno.

La Cina, spiega RSF, resta la più grande prigione di reporter al mondo e “perfeziona anche il suo arsenale di misure per reprimere giornalisti e blogger”. Non applica “più la pena di morte contro gli oppositori, ma lascia consapevolmente che la loro salute si degradi in prigione” fino al decesso.

Un capitolo riguarda la Siria, definita “la fabbrica di ostaggi stranieri”. Ci sono oggi 29 ostaggi, di cui di cui 7 giornalisti stranieri.

Sempre nel 2017 sono stati sequestrati 44 giornalisti professionisti, 7 blogger e 3 collaboratori dei media.

Due invece i reporter scomparsi: Samar Abbas scomparso il 7 gennaio in Pakistan e Utpal Das scomparso il 10 ottobre in Bangladesh.

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