West Bank: Il candidato alle elezioni presidenziali USA, Joe Biden: “No all’annessione delle colonie. Ma i palestinesi devono smetterla di incitare l’odio e lanciare razzi da Gaza contro Israele”

Washington. L’annessione delle colonie in West Bank, progettato dal Governo israeliano, riceve il parere contrario di Joe Biden, ex vice Presidente e attuale candidato democratico alle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti.

Biden dice no a nuovi insediamenti nella West Bank

Biden ne ha parlato con alcuni finanziatori, ebraici , della sua campagna elettorale.

Joe Biden (Partito Democratico) lo sfidante del Presidente Trump

La sua proposta è, invece, quella di promuovere la soluzione a due Stati, contro misure unilaterali.

I  palestinesi, però, ha aggiunto Biden “devono smetterla di incitare l’odio nella West Bank e lanciare razzi da Gaza contro Israele”.

Una manifestazione di protesta di palestinesi

“Quello che insegnano nelle loro scuole è ancora all’interno dei libri di scuola – ha aggiunto -. A prescindere di quanto possa essere legittimo il disaccordo con Israele, non vi è mai giustificazione per il terrorismo e qualsiasi leader degno di questo nome deve condannare come terroristi coloro che commettono queste brutalità”.

E rivolgendosi alla comunità palestinese, il candidato alla Presidenza degli Stati Uniti, Biden ha precisato: “I palestinesi devono accettare una volta e per tutte la realtà ed il diritto di Israele di avere uno Stato democratico ebraico in sicurezza in Medio Oriente. Israele a sua volta deve smetterla con le minacce di annessione e bloccare le attività di costruzione nelle colonie, perchè altrimenti soffoca sul nascere qualsiasi speranza di pace”.

Se sarà eletto, Biden ha promesso che supporterà il “Taylor Force Act” (https://www.congress.gov/bill/115th-congress/house-bill/1164) del 2018 ed allo stesso tempo riprenderà a finanziare le attività dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) sulla cooperazione di sicurezza con Israele.

Non solo, il candidato democratico precisa ai suoi sostenitori che vuole abolire gli step intrapresi dall’Amministrazione Trump.

Ritiene che esse abbiano minato “le prospettive di pace”. Vuole, infatti, restaurare le relazioni diplomatiche con l’Autorità Palestinese così come l’assistenza per supportare la cooperazione di sicurezza ed economica tra Israele e palestinesi, e gli aiuti umanitari per il popolo palestinese.

“Intendo supportare appieno la Taylor Force Act – specifica Biden – che trattiene gli aiuti all’Autorità Palestinesi sulla base dei pagamenti effettuati a favore delle famiglie dei terroristi rinchiusi nelle carceri israeliane”.

Ha anche promesso, alla fine del suo discorso, che non intende porre alcuna condizione all’assistenza militare ad Israele.

“Il mio impegno per Israele è incrollabile – conclude il candidato del Partito Democratico -. Come Presidente, intendo continuare la nostra assistenza di sicurezza a favore del Paese sulla base dello storico memorandum firmato nel 2016, al fine di mantenere il vantaggio militare israeliano dal punto di vista qualitativo. Non intendo porre condizioni per questa assistenza, visto le serie minacce cui si trova di fronte Israele. Penso che per me sarebbe irresponsabile farlo”.

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