Cybertech Europe 2026: Ghizzoni racconta la strategia di Cisco tra intelligenza artificiale e sicurezza informatica

ROMA. La crescente diffusione dell’intelligenza artificiale e l’evoluzione delle minacce informatiche stanno trasformando profondamente il settore della cybersecurity, rendendo sempre più importante adottare strategie di protezione capaci di coinvolgere reti, applicazioni, infrastrutture cloud e sistemi digitali.

In questo scenario si inserisce il ruolo di Cisco, tra i principali operatori tecnologici internazionali nel settore delle infrastrutture di rete e della sicurezza informatica. L’azienda ha partecipato a Cybertech Europe 2026, l’appuntamento internazionale dedicato alla cybersecurity, svoltosi il 13 e 14 ottobre presso il Centro Congressi La Nuvola di Roma.

A illustrare la visione dell’azienda è Renzo Ghizzoni, Country Leader Cybersecurity Sales di Cisco Italia, che evidenzia come la protezione delle infrastrutture digitali rappresenti una componente fondamentale dell’offerta tecnologica del gruppo.

Renzo Ghizzoni, Country Leader Cybersecurity Sales di Cisco Italia

«Cisco è uno dei più grandi vendor tecnologici presenti sul pianeta e si occupa praticamente di tutte le infrastrutture digitali di cui le grandi aziende e le organizzazioni governative hanno bisogno per connettersi», spiega Ghizzoni.

In un contesto nel quale le reti aziendali sono sottoposte a pressioni crescenti, la cybersecurity assume un ruolo centrale nella gestione e nella protezione delle informazioni.

Un elemento significativo della strategia di Cisco è rappresentato dall’integrazione con Splunk, società acquisita dal gruppo nel 2024, che ha ampliato le capacità di analisi, monitoraggio e gestione della sicurezza.

L’obiettivo è offrire alle organizzazioni un approccio end-to-end, attraverso soluzioni capaci di proteggere le diverse componenti dell’infrastruttura digitale, dalle reti alle applicazioni, fino agli ambienti cloud.

Tra le principali sfide individuate da Ghizzoni emerge la necessità di garantire un utilizzo consapevole e sicuro dell’intelligenza artificiale, una tecnologia sempre più presente nei processi aziendali.

L’attenzione riguarda anche i sistemi basati su agenti AI, strumenti autonomi che possono accedere a dati e risorse digitali e che, se compromessi, rischiano di introdurre nuove vulnerabilità all’interno delle organizzazioni.

«Uno dei temi più rilevanti riguarda l’intelligenza artificiale e come possa esserne fatto un uso consapevole e sicuro da parte degli utenti delle grandi aziende», sottolinea Ghizzoni.

La strategia di protezione deve quindi estendersi all’accesso alle risorse digitali, indipendentemente dalla loro collocazione, che si tratti di infrastrutture cloud pubbliche o private, data center o applicazioni aziendali.

Accanto a queste nuove esigenze rimangono centrali la sicurezza delle reti, la protezione delle applicazioni e la prevenzione degli attacchi informatici, compresi quelli finalizzati a interrompere la disponibilità dei servizi digitali.

Un insieme di soluzioni che Cisco mette a disposizione di realtà appartenenti a diversi settori, dalle banche e dalle istituzioni finanziarie alle pubbliche amministrazioni e alle grandi organizzazioni industriali.

La partecipazione a Cybertech Europe 2026 rappresenta per Cisco non soltanto un’occasione per presentare le proprie tecnologie, ma anche un momento di confronto con istituzioni, imprese ed esperti del settore.

Secondo Ghizzoni, infatti, contrastare le minacce informatiche significa anche promuovere una maggiore consapevolezza dei rischi digitali, coinvolgendo organizzazioni e cittadini.

«Fare cybersecurity significa anche far crescere la consapevolezza della necessità di adottare misure e contromisure adeguate rispetto a tecniche di attacco sempre più insistenti», evidenzia il manager.

In un panorama caratterizzato dalla proliferazione di tentativi di frode, manipolazione e attacchi rivolti sia ai singoli utenti sia alle grandi aziende, la condivisione delle competenze assume un’importanza strategica.

«Fare consapevolezza, fare ecosistema e mettere a disposizione il nostro know-how e la nostra tecnologia è la missione che abbiamo in eventi di confronto e cooperazione come Cybertech», conclude Ghizzoni.

Una visione che sottolinea come il futuro della sicurezza digitale richieda non soltanto investimenti tecnologici, ma anche collaborazione, formazione e capacità di anticipare minacce in continua evoluzione.

LINK VIDEO à https://www.youtube.com/watch?v=dhepcltgbiU

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna in alto