ROMA. I blackout che nel 2025 hanno, a poca distanza di tempo, interessato l’aeroporto di Londra Heathrow e la Penisola Iberica hanno evidenziato quanto le infrastrutture critiche europee siano esposte agli effetti di eventi rari ma ad elevato impatto, tecnicamente definiti High Impact Low Probability (HILP).

Quando si interrompe l’operatività di un grande hub aeroportuale, infatti, le conseguenze si propagano rapidamente lungo l’intera filiera del trasporto aereo, coinvolgendo compagnie, aeroporti, servizi di navigazione aerea, logistica, trasporto merci, turismo e attività economiche connesse.
Per contribuire a rendere il sistema più resiliente nasce ATM-RARE (Resilience, Safety and Security of ATM Highly Automated Systems in case of High Impact Low Probability Events), progetto dal programma Horizon Europe, cofinanziato da SESAR 3 JU e coordinato dalla società italiana Deep Blue insieme a un consorzio europeo di imprese, centri di ricerca e fornitori di servizi per la navigazione aerea.
L’obiettivo del progetto è fornire agli operatori strumenti per individuare in anticipo le vulnerabilità dei sistemi altamente automatizzati, comprendere come un’anomalia possa propagarsi tra infrastrutture interconnesse e supportare decisioni più efficaci prima che una criticità evolva in una crisi operativa.
Tra il 20 e il 21 marzo 2025, la chiusura di Heathrow causata da un blackout ha comportato la sospensione delle operazioni per circa 24 ore e il dirottamento di oltre cento voli, con effetti che si sono estesi ben oltre lo scalo londinese.
Poche settimane dopo, il blackout che ha interessato la Penisola Iberica ha confermato quanto reti elettriche, infrastrutture digitali e sistemi di trasporto siano ormai strettamente interdipendenti.

Entrambi gli episodi rappresentano esempi di eventi HILP: fenomeni estremamente rari ma con conseguenze potenzialmente sistemiche, difficili da analizzare attraverso i modelli tradizionali proprio per la limitata disponibilità di dati storici e non considerati nei piani di contingenza in quanto anche difficili da immaginare.
“Gli eventi del 2025 hanno dimostrato che la resilienza delle infrastrutture critiche è ormai una questione di competitività economica oltre che di sicurezza. Un’interruzione in un grande hub aeroportuale non riguarda soltanto il traffico aereo, ma produce effetti lungo tutta la filiera della mobilità, della logistica e del commercio internazionale. Con ATM-RARE vogliamo sviluppare strumenti che aiutino gli operatori a riconoscere le vulnerabilità prima che un’anomalia si trasformi in una crisi”, ha affermato Claudia Iasillo, Lead Consultant in Deep Blue e Project Coordinator.
Uno dei quattro casi di studio del progetto sarà dedicato proprio allo scenario di blackout aeroportuale.
L’attività, sviluppata da ZenaByte, una PMI spin-off dell’Università di Genova, analizzerà come un’interruzione dell’alimentazione elettrica possa propagarsi ai sistemi digitali, alle comunicazioni e alle operazioni di gestione del traffico aereo, individuando le dipendenze tra infrastrutture e valutando le strategie più efficaci per limitarne gli effetti.
L’Ing. Carlo Dambra, amministratore e direttore tecnico di ZenaByte, ha sottolineato: “Le crisi più complesse non dipendono soltanto dall’evento catastrofico iniziale, ma anche e soprattutto dalle interazioni tra sistemi diversi interconnessi. Comprendere queste dipendenze significa aiutare gli operatori a intervenire prima che gli effetti si propaghino lungo l’intera rete.”
Oltre allo scenario blackout, ATM-RARE svilupperà metodologie dedicate ad altri contesti caratterizzati da elevata incertezza operativa, tra cui la sicurezza dei sistemi automatizzati per la gestione delle piste di decollo ed atterraggio, l’utilizzo degli aeromobili come sensori distribuiti, il supporto alle decisioni in condizioni di forte complessità e lo sviluppo di resilienza contro attacchi cyber e fenomeni meteorologici estremi.
Un elemento centrale del progetto riguarda anche il ruolo delle persone all’interno dei sistemi altamente automatizzati. Deep Blue coordinerà le attività dedicate ai fattori umani e all’interazione tra operatori e tecnologie, affinché gli strumenti sviluppati siano progettati per supportare controllori del traffico aereo, piloti e responsabili della sicurezza nelle decisioni più critiche.
I risultati di ATM-RARE contribuiranno allo sviluppo di metodologie e strumenti destinati ai gestori aeroportuali, ai fornitori dei servizi di navigazione aerea e agli altri attori del sistema europeo dell’Air Traffic Management (ATM), con l’obiettivo di rafforzare la resilienza delle infrastrutture critiche del settore e ridurre l’impatto economico e operativo degli eventi estremi.
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